Trump umiliato dal padre di un caduto in Iraq

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Khizr Khan è il padre di  Humanyun,un ufficiale che ha perso la vita in Iraq nel 2004. Suo figlio si era arruolato a seguito degli attacchi alle Torri Gemelle. Era musulmano così come i suoi genitori. Durante la convention democratica  della candidata alla presidenza Usa Hillary Clinton, Khan sale sul palco insieme a sua moglie. Inizia un duro attacco contro Trump e contro le sue scellerate dichiarazioni, secondo le quali, per la lotta al terrorismo bisogna alzare muri per non permettere l’ingresso degli islamici sul suolo statunitense . Ha proposito di Trump ha dichiarato :

Manca di rispetto per le minoranze, le donne, i giudici e persino i leader del suo partito. Afferma che costruirà muri e ci metterà al bando da questo Paese”

Ma, la commozione ha raggiunto il culmine, quando Khan ha estratto dalla tasca la costituzione americana e ha detto:

Donald Trump ci chiedi di affidarti il nostro futuro, ma le chiedo, ha mai letto la costituzione americana?”.

“È mai stato al cimitero di Arlington?  Vada a vedere le tombe dei coraggiosi morti difendendo l’America. Vedrà che sono di tutte le fedi, di tutti i generi e gruppi etnici. Lei non ha sacrificato niente e nessuno. Non possiamo risolvere i nostri problemi costruendo muri e provocando divisioni.

La replica di Donald Trump non si è fatta attendere, il magnate americano ha rincarato la dose in un’intervista alla ABC: : “Ho fatto molti sacrifici. Ho lavorato sodo. Ho creato decine di migliaia di posti di lavoro, ho costruito strutture. Di certo questi sono sacrifici“. Poi critica ferocemente  la moglie di Khan: “Se ne stava lì in piedi, con niente da dire. Forse non le era consentito di dire nulla”.

Trump è un ignorante su ciò che significa l’Islam e il sacrificio “ ha ribattuto la moglie di Khan

Una bufera con doppio passo falso per il candidato repubblicano. Sulla questione dei cosiddetti “sacrifici”  di Trump, c’è da dire che in piena guerra del Vietnam, fu provvidenziale un piccolo difetto ai piedi, per cui fu miracolosamente esonerato dalla partenza. E mentre in Vietnam i suoi connazionali morivano come mosche, lui passava da una escort all’altra. Sulla vicenda, si sono espressi un pò tutti ed in modo trasversale contro Trump. Aveva ragione dunque un altro Khan, Sadiq Khan sindaco di Londra, che a maggio, aveva dichiarato : “Se vince Trump non potrò più mettere piede negli Usa a causa della mia fede religiosa”  e qualche bontempone di giornalista italiano, lo aveva bollato come “idiota”.

La domanda sorge spontanea, come diceva un mio omonimo in TV qualche anno fa: Gli Usa, diventeranno una repubblica delle banane?

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