Turchia contro Olanda: ansie e preoccupazioni

Da cosa nasce questo conflitto?

La visita turca in una Olanda già in subbuglio

un gruppo di turchi protestano fuori dal consolato olandese a Istanbul, Marzo 12, 2017.
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In Olanda la destra Xenofoba preme da tempo per diventare il primo partito. Il loro obiettivo è cacciare tutti i musulmani dal paese. Per la riforma costituzionale di aprile che potrebbe dare enormi poteri al presidente Erdogan, i ministri turchi decisero di fare campagna elettorale tra i loro cittadini che abitano nei Paesi Bassi. Però In vista delle delicate elezioni olandesi del 15 marzo , al ministro degli esteri di Ankara è stato vietato l’ingresso. Successivamente la polizia, ha severamente represso la manifestazione per il referendum turco. L’uso degli idranti contro i manifestanti pro- Erdogan ha fatto scalpore ovunque.

E la Turchia?

Secondo il presidente l’Olanda è la nuova capitale del Fascismo. Il ministero degli Esteri turco ha convocato l’incaricato d’affari dei paesi bassi al quale ha consegnato due lettere di protesta  per le pratiche adottate contro ministri e cittadini turchi in Olanda. Successivamente il governo ha deliberato una serie di sanzioni. All’ambasciatore Cornelis Van Rij è stato vietato il rientro ad Ankara. come secondo provvedimento è stata disposta la chiusura dello spazio aereo ai diplomatici dei Paesi Bassi. Secondo il ministro turco per gli affari europei Omer Celik l’accordo sui migranti siglato con l’ UE dovrà essere rivisto.

L’invito ad ad abbassare i toni

Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha contattato telefonicamente altri leader sul conflitto tra Ankara e alcuni Stati membri. Il portavoce Margaritis Schinas  ha ribadito che è di vitale importanza evitare ulteriori risvolti negativi. Anche la Nato segue la stessa politica adottata dall’ Unione. Jens Stoltenberg ha chiesto ai due stati coinvolti di disinnescare l’escalation della controversia. Il segretario generale ha affermato:

Un dibattito accesso è possibile ed è il cuore delle nostre democrazie, ma allo stesso modo è fondamentale il rispetto reciproco e per contribuire a diminuire le tensioni è importante concentrarci su tutto ciò che ci unisce

NEL FRATTEMPO AD ISTANBUL

Le autorità turche hanno fatto chiudere l’ambasciata dei paesi bassi ad Ankara e il consolato olandese a Istanbul. In cima a quest’ultima un uomo non identificato ha issato con fierezza la bandiera turca al posto di quella originale. Altra nota dolente da aggiungere sono i gruppi di manifestanti nello spazio circostante che insultavano l’Olanda definendola razzista. Come se non bastasse, diverse persone gridavano “Allah Akbar“. I Paesi Bassi insieme alla Germania e alla Danimarca hanno espresso sdegno e incredulità di fronte alle scene che hanno circolato dal consolato(chiuso e preso d’assalto) in Turchia.

Attendiamo nuovi sviluppi e futuri aggiornamenti, possibilmente buoni.

Marco Galletti

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