Addio alla cara Equitalia: Il suo ultimo giorno.

La novità in arrivo da Luglio

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Cara Equitalia, oggi è stato il tuo ultimo giorno.

L’ ultimo giorno per il tuo logo sulle cartelle esattoriali, non cambieranno le procedure,i tempi e modalità di recupero delle tasse non pagate.

Le novità che ti interessano sono in arrivo già da domani, anche se molti sono i dubbi su Ruffini e sulla nomina dei dirigenti, sui pignoramenti dei conti correnti del 2005.

Tu che per anni hai tartassato con la tua bella busta quadrata milioni di contribuenti, da domani chiuderai bottega.

Cambierà la banca-dati, mediante la quale potrà accedere l’Agenzia delle Entrate- Riscossione diminuendo i tempi.

Insomma, cara vecchia Equitalia verrai sostituita.

Molte, però, sono le incertezze legate al richiamo della Corte dei Conti,la quale ha espresso non poche perplessità sulla nomina di Ernesto Maria Ruffini alla guida del nuovo soggetto.

E ancora si attende il verdetto del Consiglio di Stato (per il 27 luglio) sul passaggio senza concorso dei dirigenti di Equitalia (formalmente una società privata) alle Entrate stesse.

Quindi,da domani, Equitalia come società non esisterai più.




Scomparirà anche la tua testata del sito, che avrà il nuovo logo. Resteranno, invece, intatte tutte le funzioni del sito, da quelle informative alla possibilità di pagare on line le cartelle e di effettuare tutte le pratiche relative, comprese le richieste di rateizzazione.

Con il passaggio al nuovo ente, infatti, non sono state modificate le norme che regolano la riscossione.

Neppure quello, tanto amato da te, cara Equitalia, di pignorare il conto corrente.

Difatti, il decreto legge n. 203/2005 , che ha introdotto l’art. 72 bis nel Dpr 602/1973 in materia di riscossione delle imposte sul reddito ha permesso il cosiddetto “pignoramento presso terzi”, ossia la procedura che consente prima di bloccare il conto corrente e poi di prelevare la somma spettante al creditore, riconoscendo la possibilità agli agenti della riscossione di accedere direttamente ai conti senza la necessità di autorizzazione del giudice.

Con il passaggio, al successore, l’Agenzia delle entrate appunto, vengono introdotte, invece, delle garanzie per i debitori.

Il nuovo ente della riscossione può accedere direttamente all’archivio dei rapporti con gli operatori finanziari per verificare le giacenze sul conto corrente,nel caso in cui ci siano più conti intestati ad unico contribuente.

In questo modo il pignoramento diventa mirato in quanto verrà effettuato solo il conto sul quale è disponibile la somma necessaria per coprire il debito.

Tu cara Equitalia, invece, non avendo questo accesso diretto, attivavi il pignoramento su tutti i conti intestati, per poi attendere le risposte delle banche sull’ammontare della giacenza.

Questo sistema, ovviamente, ha creato non pochi problemi di liquidità ai contribuenti, i quali vedevano bloccati tutti i conti sino a non avere la disponibilità neppure per le spese quotidiane.

Oggi, si chiude la tua epoca, Equitalia, l’epoca degli interessi tanto odiati, dei manifesti contro la tua chiusura e delle file ai tuoi sportelli.

Ciò che forse non si è capito è che per i poveri cittadini non cambierà, poi, molto.

 

Anna Rahinò

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