Attenti al gioco, un’app contro la deriva del gioco d’azzardo

Quella del gioco d’azzardo è una piaga sociale che ogni anno fa migliaia di vittime. Spesso padri di famiglia che non si rendono conto del male che procurano ai figli, altre volte disoccupati che hanno perso la fiducia nello Stato o anziani che non sanno che farsene della pensione. Ma il vero dato preoccupante è che un numero sempre più crescente di giovani, a volte bambini, sia oggi a rischio ludopatia.

Secondo un’indagine svolta di recente in Lombardia la tentazione inizia sin dalle medie. A farne le spese sono soprattutto i teenagers che essendo sempre connessi a internet tramite smartphone finiscono facilmente per imbattersi in pubblicità di agenzie di scommesse legate specialmente al mondo del calcio. Secondo un certo numero di intervistati è divenuto inoltre sempre più facile giocare in bar, ricevitorie o centri, dove il gioco è vietato ai minori.

Fonte: adocnazionale.it

Così il Codacons, dopo aver lanciato diversi allarmi, prova a intercettare i più giovani lanciando sul mercato un’app. Si chiama “Attenti al gioco” ed il suo scopo è quello di far scoprire i pericoli insiti nel gioco d’azzardo. Il suo funzionamento è molto semplice e si basa su più livelli. Offre prima di tutto la possibilità di svolgere un test tramite cui verificare se i propri comportamenti siano a rischio ludopatia. In seconda battuta è in grado di aiutare i soggetti in difficoltà ad identificare le strutture sanitarie più vicine al fine di ottenere un supporto, trattandosi di una forma di dipendenza molto grave da cui è difficile uscire senza un percorso riabilitativo.

Come recita la descrizione dell’app scaricabile sia attraverso Google Play, che Apple Store e Microsoft, con il progetto Attenti al gioco il Coordinamento della associazioni per la difesa dell’Ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori intende mettere in campo un intervento educativo finalizzato al contrasto del gioco d’azzardo e della ludopatia.

Missione non facilmente attuabile se non tramite l’ausilio di una rete informativa capillarizzata su tutto il territorio nazionale ed una massiccia campagna di informazione e sensibilizzazione.

Salvatore Rizzo

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