Un fiore giallo in mezzo a milioni di fiori rossi: l’uguaglianza che accoglie la diversità

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Un campo fiorito: fiori, fiori, fiori dello stesso colore che si susseguono, che si affiancano, che si raggruppano ognuno rispettando il posto dell’altro. Sotto al cielo che sorprende, che copre, che protegge. Un campo infinito di fiori rossi, uguali nella loro accesa e vivace tonalità: ogni fiore con la sua storia, la sua radice, la sua intenzione, il suo destino ed ogni fiore che è legato a tutti gli altri da quella pennellata di rosso con cui la Natura ne ha tracciato la presenza, la delicatezza, la bellezza.

Un’uguaglianza che non è omologazione e lascia il posto, la voce alla diversità, alla stravaganza: ed un fiore giallo spunta, brilla tra tutto quel rosso! Come la lacrima di una stella, come la caduta di un raggio di sole, come un bacio della luna: un fiore giallo, di un giallo che è riflesso del  giorno e che è segno di unicità nel bel mezzo di un oceano che non ne soffoca la diversità ma ne evidenzia la bellezza.

Nella foto che un occhio fortunato ha scattato, un coltivatore coglie il fiore giallo: perché tra i tanti rossi, è quello che lo ha incuriosito, che ha attratto la sua attenzione e che ha affascinato il suo sguardo e le sue mani che lo accolgono e che lo valorizzano.

Perché l’unicità che distingue il fiore è come quella che distingue una persona dall’altra: una unicità che deve essere amata, difesa ed apprezzata. Ciascuno, ciascuna di noi è un fiore giallo in mezzo ad un’infinità di fiori rossi; ciascuno, ciascuna di noi brilla, spicca, si distingue dal mondo intero; ciascuno, ciascuna di noi è un fiore diverso, riflesso di un pensiero stravagante di una Natura che crea, bellezza realizzata con un irripetibile tratto.




Un fiore giallo tra milioni di fiori rossi, in un campo nei Paesi Bassi, un angolo di mondo che dall’alto, da lontano appare iniziare e finire senza che nessuna forma, nessun colore ne cambi l’andamento: come il cielo che sembra essere abitato da stelle uguali tra loro ma a guardarlo bene ci si accorge della presenza di una stella diversa, più o meno luminosa delle altre, più grande o più piccola rispetto alle altre; come la propria vita: le persone che la arricchiscono e che la rendono una splendida avventura, sono uguali tra loro poiché belle e preziose ma sono diverse a motivo di quei tratti che rende ognuna di loro Lei o Lui, col suo nome, la sua voce, i suoi silenzi, i suoi pensieri, il suo passato, i suoi desideri, le sue emozioni e il suo modo di amare.

A motivo del suo essere, del suo esserci. Un fiore giallo tra tanti fiori rossi: una poetica, delicata metafora. Una metafora da comprendere e da accogliere come verità e come prima regola per accostarsi all’altro, all’altra: unico, unica tra tutti gli altri, tra tutte le altre.

 

Deborah Biasco

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