Un’app permette di visitare Chiese lontane e “dimenticate”

Di fronte alle grandi e rinomate mete turistiche che la nostra penisola è in grado di offrirci, si annidano, ai bordi delle strade, sulle cime più romite, piccoli tesori dimenticati. Il turista si avventura per sentieri inesplorati, per vie non battute, alla stregua di un ramingo, alla scoperta di bellezze ancora intatte e vergini. Si pensi alla moltitudine di Chiese e Santuari chiusi e disseminati per l’Italia, che, innestate nel loro angolo di mondo, effondono nello sguardo del passante il dono di una bellezza discreta e al tempo stesso ricca di storia. Ma ora grazie all’arrivo di un’app sarà possibile rilanciare questi luoghi e recuperarli.

 

“Chiese a porte aperte”

Di fronte al desiderio di valorizzare questo immenso patrimonio artistico nasce un’app dal nome molto intuitivo: “Chiese a porte aperte”. Tutto ha inizio due mesi fa, con una sperimentazione avviata in Piemonte presso due Cappelle del XV° secolo: S. Sebastiano in provincia di Torino e S. Bernardo D’Aosta in provincia di Cuneo.  Ora l’app entra finalmente in funzione.

Al momento il progetto è entrato in funzione in Piemonte e in Valle D’Aosta, grazie alla Consulta per i beni ecclesiastici, la Fondazione CRT, l’Assessorato alla Cultura e col sostegno dei singoli comuni e parrocchie. Il progetto “Chiese a porte aperte” fa parte di un progetto più ampio, denominato “Città e Cattedrali“: un portale online il cui obbiettivo è rendere maggiormente accessibili i beni del Piemonte e della Valle D’Aosta, anche tramite la partecipazione di oltre 200 volontari. Il seguente video permette di intuire le potenzialità di questa esperienza.

 




 

Come funziona

Attualmente l’app è stata inserita in 13 Chiese e monumenti, tra le due regioni. Ciò significa che, una volta davanti alla Chiesa, il turista potrà visitarla autonomamente: avvicinando il telefono alla porta quella si aprirà e sarà possibile entrare. Una volta finito si esce chiudendo la porta dietro di sè. In caso ci fossero “furbi” o malintenzionati il locale è videosorvegliato. Per ciascun monumento è possibile effettuare una visita sia solitaria che guidata, grazie al supporto dei numerosi volontari.

Cappella di Notre Dame di Coignet, Bardonecchia

Le Chiese aderenti sono:

  • Cappella di San Sisto (Bardonecchia)
  • Cappella di Notre Dame du Coignet (Bardonecchia)
  • Cappella di Sant’Andrea delle Ramats(Chiomonte)
  • Cappella di San Sebastiano (Giaveno)
  • Cappella di San Giulio (Lemie di Lanzo)
  • Cappella di San Bernardino (Lusernetta)
  • Chiesa di San Salvatore (Macra)
  • Cappella di San Rocco (Mombarcaro)
  • Cappella di San Bernardo (Piozzo)
  • Confraternita di San Francesco (Santa Vittoria D’Alba)
  • Oratorio di San Michele (Serravalle Langhe)
  • Santuario di N. S. del Tavoleto (Sommariva Perno)
  • Chiesa di Santa Maria di Missione (Villafranca Piemonte)

 

Auspicio

“Chiese a porte aperte” si presenta come un progetto innovativo, essendo anche il primo in Europa. Da una parte potrebbe stimolare la curiosità del turista che, una volta intravista una piccola chiesetta in lontananza, non si ferma ad osservarla in modo nostalgico, ma la visita con intraprendenza. Si spera che il progetto sia esteso alle altre regioni, in modo da accogliere quei piccoli grandi tesori ancora nascosti e strapparli dalle grinfie dell’oblio.

 

Jacopo Senni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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