Uovo Perfetto: la cooperativa salentina che salva le galline dal macello

Non è in Germania o in Scandinavia bensì a Cutrofiano, provincia di Lecce, che si trova una delle startup più illuminate degli ultimi anni. Stiamo parlando di Uovo Perfetto, la cooperativa che salva le galline a “fine carriera”, donando loro una nuova vita.

Pochi cibi possono vantare la diffusione e la varietà di utilizzo dell’uovo. Che sia consumato singolarmente o adoperato in qualche preparazione, questo alimento trova da sempre un impiego nelle cucine di tutto il mondo. All’origine del viaggio che porta questo ingrediente sulle nostre tavole esiste, però, una realtà sconcertante una realtà fatta di gabbie, antibiotici e vili maltrattamenti. Per quanto incredibile possa sembrare, questo è attualmente il modus operandi di numerosi allevamenti italiani.

È proprio per combattere tale stato delle cose che Giulio Apollonio e Maira Greco hanno dato vita a Uovo Perfetto.





Il progetto consiste nel recupero di quelle galline che, avendo completato il secondo ciclo di deposizione, diventano inservibili per i margini di profitto previsti dagli allevamenti intensivi. Invece di essere abbattute vengono così salvate ed inserite nel verde della campagna salentina. Qui le galline hanno un parco di 25.000 metri quadri a disposizione dove poter razzolare in libertà.

La deposizione avviene dunque secondo i ritmi naturali degli animali, all’interno di pollai spaziosi e confortevoli. Benché la resa sia inferiore a quella delle grandi aziende l’ottimo stato di salute delle galline permette un notevole risparmio sui costi delle cure, rese invece necessarie dalle condizioni igieniche degli allevamenti intensivi. Si riesce così ad ottenere un prodotto d’eccellenza ad un prezzo più che ragionevole: 70 centesimi ad uovo (1€ se ordinati online).

Uovo Perfetto ridefinisce così il rapporto tra animale ed allevatore, fondato non più sullo sfruttamento ma sul principio di mutuo beneficio. Un’iniziativa che ha ricevuto non pochi apprezzamenti, tra cui spiccano senz’altro quelli di alcuni clienti vegani, pronti a riconoscere in questo progetto la possibilità di consumare uova in un modo eticamente sostenibile.

Paolo Bertazzo

 

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