Urano e Nettuno i prossimi pianeti da esplorare

La NASA sta considerando l’opportunità di inviare delle sonde per Urano e Nettuno.

Urano e Nettuno sono due pianeti al confine del sistema solare che non sono mai stati studiati tramite sonde. La situazione però sta per cambiare poiché un gruppo di ricerca della NASA  sta pianificando l’esplorazione di questi pianeti e dei  relativi anelli e satelliti.

Sono state proposte tre differenti missioni. Le prime due missioni dirette verso Urano prevedono di inviare due sonde: la prima con una strumentazione  a bordo di circa 50 kg, la seconda con un maggiore numero di strumenti scientifici (fino a 150 kg).

La terza missione sarebbe diretta a Nettuno allo scopo di raccogliere dati specialmente su Tritone, la sua luna  di maggiori dimensioni.  Su Tritone si trovano alcuni geyser  e inoltre sembra che abbia un’atmosfera.

Circa l’origine di questa luna, alcuni ipotizzano che sia un oggetto della Fascia di Kuiper, ossia una fascia di asteroidi e comete situata più lontana di Nettuno, catturato, probabilmente, nel momento in cui passava vicino al pianeta.

Urano e Nettuno possiedono un’atmosfera ricca di idrogeno, elio, ghiaccio, ammoniaca, metano e tracce di idrocarburi.  L’atmosfera di Urano è la più fredda del sistema solare con temperature fino ai -224°C.

L’esplorazione di questi due pianeti potrebbe essere utile per lo studio dei pianeti extrasolari.

Come raggiungerli?

Per raggiungere Urano e Nettuno occorrono minimo 14 anni di viaggio e  sonde alimentate da energia nucleare.  I due pianeti, infatti, sono troppo lontani dal sole affinché l’energia solare permetta il funzionamento degli strumenti scientifici a bordo.

L’energia nucleare per alimentare questo tipo di sonde proviene dal plutonio 238 la cui produzione è vietata da trattati internazionali.

Le missioni verso questi due pianeti devono  essere programmate con molto anticipo in modo da sfruttare le finestre di lancio più favorevoli. Nello specifico, per Urano  occorre partire nel 2034 mentre per Nettuno nel 2034 o nel 2036.

 

                                                                                                                                                          Alessia  Cesarano                                                                      

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