L’escalation della disinformazione sui vaccini non si arresta

Due giorni fa era il 4 Ottobre. Ebbene si, il grande giorno in cui sarebbe dovuta andare in onda la prima proiezione di “Vaxxed”, il documentario che indaga il possibile collegamento tra i vaccini e l’autismo.

Ovviamente, appena saputa la notizia della messa in onda, nel senato, luogo già largamente conosciuto per la sua proverbiale coerenza, si è scatenato l’inferno.

“Il Senato non può prestarsi a pericolose derive antiscientifiche”, e via ai pensieri un po’ confusi della tanto amata Beatrice Lorenzin: “Quando l’antiscelta ha lo stesso diritto di tribuna della scienza, non è un tema di democrazia ma di disinformazione”. Dulcis in fundo arriva il presidente del Senato Pietro Grasso a lanciare la sua perla :” Condivido l’allarme lanciato dall’istituto superiore di sanità; in particolare il timore sui danni alla salute che potrebbero essere provocati da teorie improvvisate e respinte dalle comunità scientifiche e, senza alcun intento censorio, proverò a convincere gli organizzatori a valutare i possibili rischi per i cittadini relativi a campagne antiscientifiche e di disinformazione come questa…

La mia domanda è: è davvero giusto censurare una produzione cinematografica?

E soprattutto, abbiamo davvero pensato alle conseguenze che questo fatto inevitabilmente comporterà?

Mi verrebbe da pensare che grazie all’anticostituzionalissima censura, il sospetto che l’MPR, il vaccino contro il morbillo, parotite e rosolia, possa provocare l’autismo, si radicherà sempre più in milioni di coscienze.

Perchè la comunità scientifica non inizia a pubblicare gli studi fatti in merito, invece di lasciare tutto all’oscuro, e anzi, celare i dati sotto una spessa coltre di mistero?

Il mistero provoca scetticismo, disinformazione, diffidenza.

E’ davvero questo che vogliamo?

vaccini

 

Sono figlia di un medico da 27 lunghi anni. Lungi da me credere ad ogni minimo dubbio, ansia, bufala, articolo sospetto, che possa in qualche modo mettere in pericolo il buon nome della scienza.

Perchè tutto questo è pericoloso? E’ terribilmente rischioso perchè in Italia il numero di bambini che si sottopongono ai vaccini continua a calare vertiginosamente, e questo, oltre ad essere un pericolo per il piccolo in questione, è un rischio scottante per l’intera umanità. Non avrei la forza di sostenere sulle mie deboli spalle camionate notturne cariche di bambini malati di meningite.

La scienza non è un’opinione, e non tutti possono permettersi di praticarla.

Ora, è vero che la scienza sono numeri, fatti, dati. Nient’altro.

Perchè non permettiamo alla popolazione di farsi un’idea precisa di tali fatti?

Non riesco a remare contro un film che non ho potuto vedere, e non posso essere d’accordo con la censura. Viviamo in un Paese libero, dove ognuno ha il sacrosanto diritto di pensare cosa vuole.

Andrew Watefield ha una storia da raccontare? Che la racconti.

E’ diseducativo? E’ del tutto probabile, considerando che stiamo parlando della vita di milioni di bambini.

Ma credo sia altrettanto nocivo dover ricorrere, nel 2016, alle censure.

Mi trovo in bilico su di un precipizio alto circa una decina di metri, stringendo ben saldo tra le mani un bilanciere da 10 kg. Vita o morte.

Ma non riesco ad accettare di vivere in un mondo che torni al Medioevo ogni qual volta gli faccia comodo regredire, né che sia ancora il governo a dirmi cosa devo vedere, leggere, ascoltare. Dove finiremo?

Stiamo navigando in un vortice di vero e proprio terrorismo mediatico. Stiamo assistendo ad un’escalation di disinformazione riguardo ai vaccini impressionante.

E’ sulla bocca di tutti. Si parla sempre e comunque di denaro. Soldi, soldi, soldi e ancora soldi.

Sembra che i vaccini siano un interesse esclusivo delle tasche delle case farmaceutiche.

Ergo, interessi e menzogne sarebbero un’esclusiva di Big Pharma.

Soldi, soldi, soldi, big pharma, big pharma, big pharma. Vaccini, vaccini, vaccini.

Ma che belle parole, riempiono la bocca. E speriamo solo quella.

Eppure è chiaro in tutto il mondo quanto i vaccini abbiano concretamente aiutato a debellare malattie che altrimenti avrebbero decimato la popolazione globale.

Vogliamo ricordare l’ebola, il morbillo, la pertosse, la polio?

Stiamo davvero vivendo in un mondo lobotomizzato da ogni tecnica complottista che appare magicamente sui nostri schermi. Quando è successo?

Quando ci siamo trasformati in robot telecomandati dal potere e un volere superiore?

Quando è stato il momento in cui abbiamo perso la capacità di ragionare con il nostro cervello?

Non tollero la censura, è vero. Non posso farlo. Esattamente come non alzo il dito contro quei pazienti malati di cancro che decidono di curarsi attraverso metodi alternativi, rifiutando la chemio.

Credo che ognuno sia libero di curarsi, o di lasciarsi morire, come meglio crede.

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Durante i miei folli tentativi di ricerca del film sui vaccini  “Vaxxed: from cover up to catastrophe” mi sono scontrata contro un’intervista telefonica rilasciata dal produttore del Big Tree alla BBC, sole due ore dopo la cancellazione dell’omonimo film.

Probabilmente è datata, per tanto non ve la riporto per intero; ma mi interessa esprimere solamente alcune ultime considerazioni in merito.

Ho trovato interessante la decisa presa di posizione, la convinzione di avere di fronte a sé la più incredibile frode del mondo, e la bramosia di volerla raccontare all’intero globo terrestre.

Perchè il nostro Pianeta ha bisogno di verità, e l’intera popolazione ardisce certezze.

Necessitiamo davvero di autenticità, veridicità delle prove, o forse solamente di rassicurazioni?

A tal proposito mi sono imbattuta in un articolo interessante, datato il 16 Aprile del 2012. Inizialmente pensavo di non considerarlo; sono passati 4 anni, di certo le cose sono cambiate, e sicuramente in peggio. Invece mi sono ricreduta.

16 Aprile 2012. Vaxxed, 4 Ottobre 2016. E’ tutto terribilmente attuale e concreto.

Ma cosa successe quel 16 Aprile di 4 anni fa? Il professore John Walker Smith venne prosciolto in appello dalle accuse di cattiva condotta professionale, ritenute completamente infondate. Si tratta di una storia già sentita mille volte: i bambini godevano di ottima salute, sono sprofondati nel buco nero dell’autismo subito dopo l’incubo dei vaccini. Ma arriviamo al punto.

“Adesso che il prof Walker Smith è stato ritenuto innocente. Ora che sappiamo che lo studio il quale provava una responsabilità del vaccino MPR non è stato condotto in modo fraudolento o poco etico. Ora che sappiamo che i giudici avevano sbagliato nel condannare il suddetto medico… Cosa dovranno pensare i genitori della possibile correlazione tra il vaccino MPR e l’autismo? A chi dovranno credere?”

Necessitiamo davvero di autenticità, veridicità delle prove, o forse solamente di rassicurazioni?

Molte vite potevano essere salvate.

Molte altre vite aspettano ancora di essere salvate.

Abbiamo bisogno di verità, giustizia, di risposte concrete, e di un po’ di coerenza.

Ma prima di tutto abbiamo ancora bisogno di vaccini, per vaccinare i nostri bambini.

Abbiamo bisogno di risvegliarci dal nostro infinito letargo e di riprenderci le nostre capacità cerebrali. Abbiamo bisogno di tornare a pensare con la nostra testa.

Abbiamo bisogno di questo, e molto altro; ma prima di tutto abbiamo ancora bisogno di vaccini, e non intendo smettere di gridarlo al mondo.

 

Elisa Bellino

One thought

  1. Vaxxed lo puoi trovare facilmente anche su Youtube. Come potrei constatare non è contro i vaccini, ma solleva pesanti dubbi sull’MPR. Walker Smith, se non erro è stato prosciolto per lo studio che aveva fatto con Wakefield. Per quanto riguarda l’efficacia dei vaccini, basta guardare l’andamento delle malattie da te citate, nel corso del ‘900, tendenzialmente, per farne notare l’efficacia si una una scala logartmica per indicare la mortalità, ma se invece si mette sulle ordinate una scala normale si nota come le malattie fosse quasi eradicate già prima dell’introduzione dei vaccini. I vaccini sono utili in determinate situazione e per determinate persone, la vaccinazione a tappeto è, secondo me, insensata. Pensiamo al vaiolo, vaccinazioni a tappeto, fino a che si sono accorti che il metodo migliore era l’isolamento dei malati. Ultimo caso di vaiolo al mondo…..era un vaccinato, e ho detto tutto!

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