“Vedova nera”: uccideva uomini per soldi, condannata a impiccagione

0

Chisako Kakehi, 70 anni, si è guadagnata nel tempo il soprannome di Vedova nera. Il motivo? L’arzilla donna giapponese infatti è responsabile di aver ucciso tre uomini, tra cui suo marito, così da poter ricevere in eredità i loro beni.




Ieri la Corte distrettuale di Kyoto ha deciso di condannarla alla pena massima cioè l’impiccagione, in ragione dell’intenzionalità e della premeditazione che erano alla base del suo folle piano omicida e che le hanno permesso di “guadagnare” milioni.

Il “modus operandi”

Chisako Kakehi adottava sempre lo stesso schema: si avvicinava alle vittime, le ingannava e alla fine metteva la sua “firma” ovvero li uccideva con il monossido di carbonio, dopo che le aveva sedate con sonniferi. Questo solo dopo aver convinto gli uomini a renderla unica beneficiaria delle loro polizze di assicurazione sulla vita.

Le motivazioni della sentenza

Le motivazioni alla base della pena, infatti, evidenziano proprio la volontarietà come si evince dalle parole del giudice Ayako Nakagawa: “L’imputata ha fatto bere un composto di cianuro con intenzione omicida alle vittime. Si tratta di casi con premeditazione. Sono stati atroci e malevoli. Non ho altra scelta che imporre la pena suprema”.

Proprio per questa intenzionalità di fondo, la Nakagawa non ha condiviso e, di conseguenza, rifiutato la tesi proposta dalla difesa della donna: infatti gli avvocati di Chisako Kakehi sostenevano che la donna avrebbe agito senza comprendere pienamente le conseguenza delle sue azioni visto che, secondo loro, soffre di demenza.




Tesi completamente diversa da quella che sostennero nel 2014, quando aveva ricevuto la prima condanna visto che la difesa aveva sostenuto che i tre uomini si fossero suicidati.

Dopo la sentenza, la Vedova nera non ha avuto nessuna reazione ma così come durante tutto il processo che ha avuto una durata di 135, divenendo il secondo processo più lungo nel Giappone. La donna si è rivolta volontariamente al giudice, durante la fase processuale, solo per chiederle di parlare più forte visto che non riusciva a sentirla.




Non le bastava il miliardo di yen, accumulato in dieci anni di attività criminale, tanto che stava per realizzare un quarto omicidio, evitato solo grazie all’intervento della giustizia. Alla Vedova nera non bastavano perché aveva speso quasi tutta la somma acculata, che in America corrisponderebbe a 8,8 milioni di dollari, giocandola in borsa.

Dorotea Di Grazia

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Continuando a navigare sul sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi