Viadotto A24: prospettive allarmanti per l’autostrada Roma-L’Aquila

Autostrada Roma-L’Aquila in forte degrado – Sono passati ormai sei mesi dal tragico crollo del Ponte Morandi. Il 14 agosto resta una data simbolica per l’Italia, ma si prospetta il raggiungimento di un nuovo, oscuro traguardo sulle nostre pagine di storia: se infatti è vero che si impara dagli errori, sarebbe opportuno chiarire quanto Genova non sia certo un caso isolato. E’ stato l’ultimo servizio di Striscia la Notizia a ricordarci il degrado del viadotto A24, mostrando immagini tutt’altro che rassicuranti.

L’assenza di manutenzione del viadotto A24 è assolutamente palese: parliamo di interi piloni fatiscenti, con tanto di anima in ferro esposta a intemperie e decadimento. Il ferro scoperto mostra alcune facciate dei piloni parzialmente consumate, una parte della quale giace sul terreno sottostante: pezzi di calcestruzzo e materiale arrugginito ricoprono la radura circostante, prospettando uno scenario futuro tutt’altro che piacevole.

Lo scorso anno Autostrade per l’Italia e la Salt avevano rassicurato gli automobilisti dopo le numerose segnalazioni inerenti ad alcuni piloni; in particolare citati quelli di Valle Ragone e sul torrente Petronio. Tuttavia, lo stato di alcuni viadotti, perfettamente visibile, non è proprio confortante: nel servizio di Striscia l’architetto Marco Colcerasa afferma che l’attuale stato dei piloni “denuncia un trentennio di trascuratezza” e che “si debbono attivare immediatamente delle indagini per verificare lo stato di conservazione interna, sia del conglomerato che del ferro”. Il primo suggerimento parrebbe inoltre quello di limitare il traffico, la circolazione di alcuni mezzi, almeno fino alla ristrutturazione dei piloni danneggiati.

Il servizio sembra inoltre aver smosso qualcosa; proprio questa mattina Strada dei Parchi ha annunciato che “dalle ore 07:00 dell’ 11 febbraio alle ore 19:00 del giorno 15 febbraio sarà disposta la chiusura della rampa di entrata in autostrada dello Svincolo di Tornimparte limitatamente al traffico proveniente dalla viabilità ordinaria e diretto verso AQ/TE“. Si pensa che i lavori fossero già programmati, ma il servizio potrebbe aver accelerato il corso degli eventi.

Fino a quando il viadotto non avrà raggiunto uno status che meriti considerazione, non si può biasimare alcun tipo di preoccupazione. D’altronde, ignorare determinate problematiche è sempre stata una “peculiarità” del paese, senza togliere merito agli esecutori di tali mancanze

 

Eugenio Bianco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *