Viaggiare: si, ma come? Scopriamo le preferenze degli italiani

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Un noto aforisma di Thomas Eliot recita “Quello che conta è il percorso del viaggio, non l’arrivo”. Molti viaggiatori fanno delle parole di Eliot una vera e propria filosofia di vita, considerando il tragitto stesso come un’occasione di scoperta. Per altri invece, anche quando si tratta di piacere, il viaggio viene visto come un’avventura che inizia solo nel momento in cui si è giunti a destinazione, e rappresenta solo il modo più rapido ed economico per giungervi.

Ciò che è certo, è che i cambiamenti nel modo di viaggiare vissuti negli ultimi anni hanno permesso di registrare un notevole incremento nel numero di persone che si concedono momenti di felicità lontano da casa.

Quanto amano viaggiare gli italiani?

Secondo la più recente indagine dell’Istat si stima che il numero complessivo di viaggi effettuati durante lo scorso anno sia pari a 78 milioni e 940 mila, in crescita del +19,5% rispetto all’anno precedente. Tra questi, risultano in aumento i pernottamenti di durata superiore alle quattro notti (in media 5,5 notti).
Con una percentuale pari al 79,3%, le destinazioni nazionali continuano a resistere come mete prescelte dagli italiani, mentre il restante 20,7% sceglie i paesi dell’Unione Europea. Tra questi la Francia è la destinazione preferita per le brevi vacanze all’estero.

Come viaggiano?

Sempre l’Istat fornisce delle statistiche fuori competizione per qualsiasi altro tipo di mezzo di trasporto: quando si tratta di mettersi in viaggio, gli italiani esprimono la tendenza a preferire la propria auto (59,2%), annoverando tra i principali vantaggi la comodità di poter partire in qualsiasi momento e il non essere limitati sul numero di bagagli. Al secondo posto troviamo l’aereo (19,8%), seguito dal treno (10%) e pullman (3,8%) e nave (3,4%).

Qual è la soluzione migliore?

Ovviamente non esiste una risposta che possa soddisfare ogni tipo di esigenza valutando i diversi fattori che incidono sul viaggio. Proviamo a capire quali sono i pro e i contro di viaggiare in treno, aereo, auto o bus prendendo come esempio una delle tratte che maggiormente potrebbe interessare la statistica precedentemente riportata e fornita dall’Istat: Milano – Parigi.

  • Il bus si rivela il mezzo di trasporto più economico, con un costo medio del biglietto pari a circa 30€, ma allo stesso tempo rappresenta l’alternativa più lenta (mediamente la durata del viaggio è di 14 ore) e scomoda.
  • L’auto, in questo caso, permette di raggiungere la capitale francese in circa 10 ore, ma presenta una notevole variazione di costi in relazione alle caratteristiche della stessa auto utilizzata. Tra pedaggio e carburante si stima un costo medio non inferiore a 200€, andando a rappresentare una valida soluzione solo in prospettiva di dividere le spese tra più compagni di viaggio.
  • L’aereo con i suoi 90 minuti circa di viaggio, rappresenterà sicuramente il mezzo d’elezione per chi in modo pragmatico desidera raggiungere la meta nel minor tempo possibile. Tra gli altri vantaggi, certamente i costi, che mediamente si aggirano attorno a 55€ e che le compagnie low-cost rendono sempre più accessibili a tutti. Tra i contro sono da annoverare, però, le limitazioni sui bagagli, le attese che ne caratterizzano il ritiro e le noiose e spesso lunghe procedure pre-imbarco.
  • Per un viaggiatore più romantico che, in linea col pensiero di Eliot, considera importante godersi il viaggio e non solo la destinazione, il treno rappresenta l’alternativa migliore per viaggiare da Milano a Parigi. Con una durata di circa 8 ore e un costo medio di 85€ permette di godersi comodamente lo spettacolo delle Alpi e della campagna francese, ma con un esborso economico poco vantaggioso se si viaggia in gruppo.

 

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