Vincenzo Italiano: dal Trapani alla prima storica promozione con lo Spezia

Il duro lavoro e l’onestà pagano sempre. E’ questo il mantra che ha permesso a Vincenzo Italiano di ritagliarsi una parte importante nella storia calcistica del nostro paese. Nato a Karlsruhe, una città del sud della Germania, da genitori siciliani, ritornò in Italia ad appena 6 mesi. A Ribera, un piccolo comune dell’Agrigentino, Vincenzo passò l’infanzia tra la scuola ed il campo da calcio. Regista dalla grande intelligenza tattica, il giovane Italiano debuttò in Serie D a 15 anni con il Partinico per poi passare al Trapani l’anno successivo.

Le esperienze più importanti da giocatore furono a Verona, prima con l’Hellas e poi con i rivali cittadini del Chievo, collezionando un totale di 326 presenze e 34 reti. Un notevole tesoretto per un regista basso come lui, impiegato maggiormente nel ruolo di metronomo della squadra. Degna di nota anche l’avventura a Padova, conclusasi con un totale di 9 reti in 79 presenze in tre stagioni.

Fu proprio durante l’ultimo anno con i biancoscudati che Vincenzo Italiano ricevette una pesante squalifica di 3 anni per illecito sportivo. Un avversario, infatti, lo aveva accusato di aver falsato il risultato di Padova – Grosseto insieme ad alcuni compagni di squadra, causando così l’intervento del tribunale federale. Solo in un secondo momento l’innocenza di Italiano venne dimostrata da alcune testimonianze dirette e la condanna ridotta a “soli” 9 mesi.  Una vera e propria ingiustizia sportiva di cui, però, non parleremo in questo articolo dedicato al rivoluzionario condottiero dello Spezia.

I primi passi da allenatore

La prima esperienza di Vincenzo Italiano in panchina fu nel 2014 come vice di Alessandro Dal Canto al Venezia. L’avventura con i lagunari, però, si concluse dopo appena due mesi a causa dell’esonero del tecnico. Durante la stagione successiva, la carriera di Italiano ripartì dagli Allievi della Luparense San Paolo. Con le giovanili, l’allenatore riuscì ad esprimere un calcio divertente ed intenso che spinse la dirigenza ad affidargli le redini della prima squadra dopo appena un anno. L’esordio in Serie D non fu dei migliori, con la squadra che rimediò la retrocessione in Eccellenza dopo un anno turbolento.

Nonostante ciò, il gioco mostrato dal giovane tecnico siciliano attirò l’attenzione dell’Arzignano Valchiampo, formazione di Serie D che aspirava ad un importante salto di qualità. La scelta della società per la stagione 2017/2018 ricadde dunque su Italiano e i risultati ottenuti superarono di gran lunga ogni aspettativa. I vicentini conclusero il campionato al terzo posto, arrivando perfino a vincere i play-off di girone. Lo stile di gioco prettamente offensivo e sfavillante stuzzicò le fantasie del Trapani, squadra di Serie C che aveva già conosciuto e amato da giocatore.

Il ritorno al Trapani

Il 28 luglio 2018, Vincenzo Italiano ritornò nella città siciliana pronto a fare la differenza. Il campionato di Serie C 18/19 iniziò nel migliore dei modi per i granata, con 4 vittorie ed un pareggio nelle prime 5 giornate. Nonostante un andamento altalenante nel corso della stagione, il Trapani riuscì a conquistare un importantissimo secondo posto in classifica che gli aprì le porte dei play-off di promozione. Anche in Coppa Italia Serie C, la formazione di Italiano dimostrò il proprio potenziale raggiungendo le semifinali dell’ambito torneo.

Le semifinali dei play-off videro i trapanesi affrontare il Catania, squadra temibile che già in campionato aveva dato loro del filo da torcere. Dopo il 2 – 2 dell’andata, i ragazzi di Italiano erano chiamati all’impresa casalinga per passare il turno. La partita di ritorno andò in scena al Provinciale di Erice Casa Santa nella calda sera del 2 giugno 2019. A 26 minuti dal fischio di Simone Sozza, i padroni di casa passarono in vantaggio con la splendida punizione di Anthony Taugourdeau.

Al 68′, però, l’incornata vincente di Davis Curiale riportò il match in parità, riaccendendo così le speranze degli ospiti. Gli ultimi ventisette minuti di gioco, compresi i 7 di recupero, furono una vera e propria battaglia, con entrambe le squadre alla ricerca disperata del goal vittoria. La partita finì 1 – 1, risultato favorevole al Trapani che conquistò l’accesso alle Final Four. Dopo lo 0 – 0 dell’andata contro il Piacenza, la splendida azione di M’Bala Nzola e la carambola vincente di uno straripante Taugourdeau durante la gara di ritorno regalarono a Vincenzo Italiano la prima storica promozione in Serie B della sua carriera.

Vincenzo Italiano alla guida dello Spezia

Dopo il trionfo ottenuto con il Trapani, l’allenatore lasciò la sua Sicilia per la seconda volta in carriera. Colpiti dal suo stile e dal suo modo di lavorare, i dirigenti dello Spezia lo avevano infatti messo sotto contratto per le due stagioni seguenti. L’esordio con gli spezzini fu esaltante, con una vittoria per 3 – 0 sul Cittadella alla prima di campionato. Le partite successive, però, si rivelarono ben più difficili del previsto e gli aquilotti rimediarono 5 sconfitte ed un pareggio in 6 partite. Degno di nota il 4 a 2 casalingo subito dal Trapani stesso il 29 settembre 2019, partita in cui M’Bala Nzola dimostrò, ancora una volta, la sua incredibile forza.




La tifoseria invocava l’esonero e la società era davanti ad un difficile bivio: dare fiducia al mister o cambiarlo nel corso di una stagione inaspettatamente complicata. Uomo schietto e onesto, Vincenzo Italiano chiese direttamente ai tifosi di supportare la squadra in quel momento così difficile, promettendo alla società un rapido cambio di marcia. La partita successiva a questa serie negativa fu, effettivamente, il match della rinascita. Dopo essere passati in svantaggio contro il Pescara, nel secondo tempo gli spezzini vinsero la partita in rimonta e ritrovarono la fiducia necessaria per tornare protagonisti del campionato.

La prima storica promozione in Serie A

Lo Spezia conquistò, partita dopo partita, un meritatissimo terzo posto in classifica guadagnando l’accesso ai play-off di promozione. L’andata delle semifinali iniziò, ancora una volta, nel peggiore dei modi, con una sconfitta per 2 – 0 rimediata proprio contro il Chievo Verona al Bentegodi. La gara di ritorno, però, entrò nella storia. Galabinov, Maggiore e l’immancabile Nzola furono i protagonisti della splendida vittoria per 3 – 1 che garantì agli spezzini l’accesso alla finale. Il francese, prelevato dal Trapani nella sessione invernale di calciomercato su espressa richiesta di mister Italiano, si rivelò elemento fondamentale per la squadra durante la seconda parte della stagione.

Nella cornice spettrale del Benito Stirpe di Frosinone senza tifosi, il 16 agosto 2020 andò in scena il primo atto della finale dei play-off per l’accesso in Serie A. Lo Spezia vinse una partita combattutissima grazie alla rete di Emmanuel Gyasi, calciatore italo-ghanese nato a Palermo destinato ad essere uno dei protagonisti della stagione successiva. La gara di ritorno all’Alberto Picco entrò nella storia del calcio italiano. Un coraggioso Frosinone giocò il tutto per tutto, strappando perfino una vittoria per 1 – 0 ai padroni di casa.

I primi risultati nel campionato maggiore

Il miglior posizionamento nella classifica finale, però, permise ai liguri di strappare la storica promozione agli avversari nella calda sera del 20 agosto. Con lo straordinario risultato ottenuto, Vincenzo Italiano diventò l’unico allenatore italiano ad aver vinto (anche consecutivamente) tutti i play-off delle 3 categorie nazionali. La prima stagione in Serie A sta regalando agli Aquilotti alcuni risultati incredibili, tra cui il raggiungimento dei quarti di finale di Coppa Italia dopo la vittoria sulla Roma e il prestigioso trionfo in campionato sul Milan per 2 – 0.

Al momento, la squadra guidata da Italiano è al 15° posto in classifica insieme a Fiorentina e Benevento, con un distacco di 6 punti dalla zona retrocessione. La permanenza in A non è un traguardo irraggiungibile e gli spezzini dovranno dimostrare tutta la propria tenacia per farcela. Si preannuncia dunque un finale di stagione emozionante che varrà la pena vivere fino all’ultimo respiro.

Alessandro Gargiulo

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