Vincenzo Mollica va in pensione: il giornalista saluta la sua amata televisione

Dopo quasi 40 anni di carriera, il critico si è congedato.

Vincenzo Mollica va in pensione.
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Vincenzo Mollica è andato in pensione due giorni fa, il 27 gennaio. Dopo 38 anni di carriera giornalistica e televisiva, ha lasciato il suo ruolo in RAI e si è ritirato. Lo ha fatto in un giorno significativo per lui, quello del suo 65esimo compleanno.

La vita

Vincenzo Mollica nacque a Formigine il 27 gennaio 1953. A soli tre mesi di vita emigrò in Canada, dove si trovava suo padre. Dopo sette anni, ritornò in Italia presso Motticella, frazione di Bruzzano Zeffirio, paese di origine del padre. Sin da ragazzo sviluppò una grande passione per i fumetti, il cinema e la musica, in particolare per la canzone d’autore. Dopo essersi diplomato presso il Liceo Classico di Locri, frequentò i quattro anni del corso legale presso il Collegio Augustinianum dell’Università Cattolica di Milano, per poi laurearsi all’Università di Urbino.




La carriera televisiva

Al 1980 risale il suo ingresso nella redazione del TG1: cominciò così a creare i suoi primi servizi sul cantautore Francesco De Gregori, sui personaggi di Walt Disney e sul regista Nanni Moretti. Ha ricoperto il ruolo di inviato speciale della RAI alla cerimonia di premiazione degli Oscar a Los Angeles, ai festival del cinema di Venezia e Cannes e dal 1981 al Festival di Sanremo. Quest’ultimo incarico lo ha mantenuto fino all’ultima ediizione, tenutasi lo scorso anno. Ha ideato diverse trasmissioni televisive per la RAI, tra queste vi sono:  Prisma, Taratatà, Sviste e Per fare Mezzanotte. Nel 1998 ha doppiato il soldato Chien-Po nel film d’animazione Disney Mulan. Dal 20 gennaio 1998 (ossia, da 20 anni), si occupa della rubrica di approfondimento sullo spettacolo del TG1, DoReCiakGulp, trasmessa ogni sabato, al termine dell’edizione delle 13:30. 




La carriera giornalistica e radiofonica

Parallelamente alla carriera televisiva, ne ha portato avanti un’altra giornalistica e radiofonica. Negli anni ’80 ha collaborato con Radiocorriere TV e per quanto riguarda giornali e riviste, ricordiamo: il Venerdì di Repubblica, Linus, l’Unità, Il Messaggero e Tango (il suo inserto satirico). Ha inoltre diretto, dal 1991 al 1995, la rivista il Grifo e, data la sua passione per il disegno, nel dicembre del 2006 ha tenuto un’esposizione delle sue opere presso il Complesso del Vittoriano a Roma. Sull’emittente radiofonica Radio2 ha condotto per tre anni Parole parole, storie di canzoni, una serie di puntate radiofoniche dedicate a interviste di autori ed interpreti della canzone italiana. Per ben due volte, Clemente Mimun gli proprose la vicedirezione del Tg2 e del Tg1, ma Mollica rifiutò in entrambe le occasioni; perché a lui piaceva svolgere il suo lavoro di sempre.




Amante del web, a marzo 2001 ha inaugurato il suo sito ufficiale Rai, che gestisce insieme a Riccardo Corbò. Caso assolutamente unico, dal momento che è il primo giornalista della Tv di Stato ad avere un sito dedicato. Grazie al materiale raccolto sul sito, nel 2006, ha pubblicato il libro DoReCiakGulp, curato da Corbò. Dal dicembre 2011, Vincenzo Mollica è presente anche sui social network con la sua pagina ufficiale “Mollica Istantanee”.

Sentiremo davvero la mancanza di una persona buona e gentile anche nel far critica televisiva, ma potremo continuare a seguirlo su Facebook e Twitter.

Carmen Morello

2 Comments
  1. Alberto says

    Quello è servilismo becero, non gentilezza.

    1. Carmen Morello says

      Sì, il suo modo di “fare critica” è stato soprannominato ‘mollichismo’, perché difficilmente parla negativamente di qualcuno. Però, da qui a definirlo “servile”, ce ne vuole…

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