E vissero tutti feriti e contenti di Ettore Zanca

Libro della settimana: E vissero tutti feriti e contenti - Ianieri Editore

E vissero tutti felici e contenti di Ettore Zanca con la prefazione di Enrico Ruggeri.

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Libro della settimana: E vissero tutti feriti e contenti di Ettore Zanca.




Qualcuno suona al citofono in maniera insistente. Mi domando chi viene a disturbarmi proprio ora che sto mettendo ordine tra le cose di mamma in una casa abbandonata da tempo, in cui perfino le piante finte odorano di vecchio.

“Chi è?” chiedo scocciata per l’interruzione.

“Il corriere. Devo consegnare un pacco da Amazon alla Signora Viviana Belli.”

Un pacco per mamma? mi chiedo mentre scendo le scale. Mamma è ricoverata in ospedale da diverse settimane, soccorsa in alternanza tra flebo e respiratore. Come potrebbe aver ordinato qualcosa on-line e per di più senza computer? Ha tutta l’aria di essere una fregatura. Prendo in consegna il pacco e chiudo la porta. Non so se aprirlo o meno, ma la mia curiosità cresce e cerco le forbici. Mi appare un libro con una copertina che parla da sé. Su uno sfondo bianco appare il disegno di un uomo che ha tutta l’aria di essere un giocoliere, mostrandomi la tenda di un circo sopra un mappamondo. La mia attenzione si concentra sul ritratto di quella persona che assomiglia fortemente ad un personaggio dello spettacolo, e riconosco i tratti del mitico Enrico Ruggeri che ha scritto anche la prefazione del libro. Il titolo è sorprendente: E vissero tutti feriti e contenti di Ettore Zanca. Non riesco a trattenermi e leggo le prime pagine che mi rapiscono l’anima.

Fanno male i pugni allo stomaco della bellezza innocente. Specie se li guardi all’improvviso. È che il mondo ti porta via qualcosa, ma è tondo, prima o poi quel qualcosa ritorna, forse. Forse no. Prima o poi capisci che la vita ha la forma d’acqua che tu vuoi dargli, scegli di essere fiume, per andare avanti solo in una direzione, mare per lambire e fuggire mai sazio, lago per essere fintamente calmo e abitudinario.

 E vissero tutti feriti e contenti è una raccolta di racconti in cui l’autore descrive diverse realtà con uno stile schietto e pungente, facendomi assaporare vite altrui, così vicine alla mia. Ritratti di animali si intrecciano con cuori infranti e speranzosi, e uniscono i versi dei vecchi politicanti tromboni che pontificano per ore per poi dissolversi in una tazza di cioccolata calda tra le mani di un bambino. Una narrativa accattivante con un ritmo piacevole in cui Ettore Zanca dipinge con saggezza e consapevolezza un quadro della società e dei sentimenti a cui è impossibile sottrarsi. L’amore è il filo rosso che unisce le varie tematiche, narrato da buon osservatore, dotato di grande umanità e sensibilità . Un libro che mette in luce la preziosità della vita, pur variabile essa sia, soprattutto per la sua durezza da prendere con ironia, colma di attimi belli da congelare e da conservare nel cuore.

Alle volte congeleremmo i momenti belli, tutti in un freezer, per tirarli fuori quando l’ospite inaspettato si presenta, che sia Nostra signora della Paura, oppure Madama Infelicità, o Sua Maestà Miseria Nera. Ma non si può, caro signore. Per nostra natura i momenti belli li perdiamo perché sono fatti di sabbia. 

Ho passato il pomeriggio a leggere e ora devo sbrigarmi a raggiungere l’ospedale per poi tornare in famiglia a preparare la cena.

“Come hai fatto ad ordinare questo libro?” chiedo a mamma quando la raggiungo al suo letto d’ospedale.

Gira lentamente la testa e fissa lo sguardo sulla copertina.

“L’ha fatto l’infermiera, quella carina che mangia e canta sempre e che disinfetta le mie piaghe. Ha detto che le mie ferite si possono curare anche con le parole, e credo proprio di aver trovato il modo giusto per farlo. Leggimelo cara.”

Riprendo la lettura al punto che l’ho lasciato e leggo di nubi cariche di acqua in Sicilia; figli di svevi ed arabi che accolgono gente disperata alla ricerca di un nuovo inizio in una Palermo non razzista, attenta ad asciugare le lacrime di bambini impauriti. Mi sprofondo nella lettura e mi identifico nei tanti personaggi che mi sfilano davanti; leggo e sento Vasco Rossi che canta Sally e infine ritrovo il buon umore nella storia bizzarra di un clown.

“Finalmente” sorride faticosamente mamma, “una spruzzata di vita di cui avevo bisogno.”

“Sei felice ora?” chiedo e le accarezzo le rughe sulla fronte.

Mi guarda dritta negli occhi con uno sguardo che vedo spegnersi lentamente.

“Ferita e contenta.”

(Il copyright dei file youtube e delle canzoni appartiene ai rispettivi proprietari)

L’autore Ettore Zanca

E vissero tutti feriti e contenti, edito da Ianieri Editore (settembre 2017), scritto dall’autore Ettore Zanca, nato a Palermo nel 1971. Scrive per «Io Gioco Pulito» la redazione sportiva in partnership con «Il fatto quotidiano», ha collaborato con diverse testate online. Ha scritto: Polvere (2011); Vent’anni (2012), con Daniela Gambino, dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e vincitore del premio speciale per la legalità La torre dell’orologio; Zisa Football Club (2012); Stiamo arrivando (2016); Oltre la linea bianca (2017). Con il racconto Meglio essere Peter Parker ha vinto il concorso letterario “Fame di Parole” della Società italiana di psicologia e criminologia. Il suo racconto Palermo-Torino, è stato pubblicato dalla edizione domenicale de «La Repubblica».

 

 

E vissero tutti feriti e contenti è disponibile in libreria e on-line:

http://www.ianieriedizioni.com/negozio/forsythia/e-vissero-tutti-feriti-e-contenti/

 

                                                                                                                Maggie Van Der Toorn

 

 

 




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