Wifi°Italia°it: la federazione italiana del Wi-Fi libero

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L’Italia prova a fare un balzo nel futuro avviando ufficialmente il Progetto WiFi°Italia°It. Dal 13 luglio è finalmente possibile connetterci gratuitamente in tutta Italia. O quasi…

Logo di Wifi°Italia°it. Fonte: play.google.com

Cosa è il Progetto WiFi°Italia°It?

WiFi°Italia°It è un progetto sviluppato e curato da Infratel Italia SpA, che gestirà il progetto anche nelle fasi successive. Infratel è una società pubblica italiana che opera per il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), e che si occupa anche dei bandi di gara per la diffusione della banda ultralarga in zone a fallimento di mercato (aree in cui non si rientra dai costi di costruzione delle infrastrutture). WiFi°Italia°It dà la possibilità al cittadino italiano o turista di connettersi gratuitamente a una delle reti Wi-Fi aderenti al progetto, che dunque fungeranno da hotspot. Le aziende che forniranno il Wi-Fi sono pubbliche o private. Queste ultime possono aderire al progetto consultando l’apposita sezione Come aderire presente sul sito di WiFi°Italia°It. Questa federazione sarà possibile grazie alla collaborazione di altre due enti governativi: il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT) e l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID).



Basta collegarmi al sito?

In realtà, no. Il Progetto WiFi°Italia°It è innanzitutto disponibile esclusivamente per smartphone. È dunque necessario scaricare l’apposita app dal Play Store o dall’Apple Store. Per effettuare l’accesso bisognerà prima registrarsi in tre semplici passaggi. Per prima, cosa bisognerà inserire tutta una serie di dati anagrafici. In secondo luogo, dovrete fornire il numero di cellulare per ricevere un SMS con un codice di conferma. Infine, dovrete inserire tale codice nell’apposito campo. Apparirà dunque una schermata di conferma della registrazione in cui è presente anche l’icona INIZIA, toccata la quale accederemo alla schermata principale dell’app. In questa schermata saranno presenti due schede. La scheda HOME, che ci fornirà informazioni sulla rete federata alla quale ci siamo collegati o che ci inviterà a cercare l’hotspot più vicino, invitandoci a scoprire di più sul progetto, reindirizzandoci al sito. La scheda MAPPA WI-FI ci mostra tutti gli hotspot attualmente presenti sul territorio italiano.



Quali sono i pro?

Il Wi-Fi libero è sempre una cosa buona, soprattutto per i turisti, che ne gioveranno in particolar modo. Questo progetto permetterà anche di potenziare e diffondere il Wi-Fi specialmente nei luoghi di interesse turistico o culturali, dove l’accesso al web diventa molto importante. Inoltre, i dati forniti grazie agli accessi (in forma anonima), permetteranno di realizzare analisi statistiche dei dati per studiare le preferenze degli utenti e quindi migliorare l’offerta. In futuro sarà anche possibile utilizzare le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) per accedere all’app e dovrebbero potersi connettere alle reti federate anche pad e computer portatili. Infine, verranno aggiunti contenuti e servizi che verranno messi a disposizione dalle aziende partecipanti. Insomma, si può solo salutare positivamente questa novità.

Hotspot aderenti al progetto

Quali sono i contro?

Non mancano comunque delle criticità in questo progetto. I timori riguardano ovviamente la velocità di connessione e quanti utenti potrà gestire il sistema (specialmente nei periodi estivi, in cui l’afflusso di turisti aumenta esponenzialmente). Ci si chiede inoltre come possa fare un turista a scaricare l’app se non dispone di connessione. Può certamente usare la rete dell’albergo o altro ancora, ma questo limita l’immediatezza dell’utilizzo dell’app, che comunque il turista dovrebbe conoscere. Non dimentichiamo anche che dal 15 giugno 2017 all’interno dell’Unione Europea sarà possibile usare il proprio piano tariffario (Roam like at home) – quindi sarebbero i turisti extra UE a ricavarne un vantaggio maggiore. Considerando, infine, che esistono già hotspot gratuiti, c’era davvero bisogno di questo progetto? Queste reti, in combinazione con Trova Wi-Fi di Facebook, renderebbero ridondante l’uso di questa app.



E il mezzogiorno?

In tutta questa faccenda il vero “ma” è rappresentato dalla reale capillarità della rete. A una prima occhiata della mappa delle reti disponibili si nota subito che nel Sud Italia gli hotspot sono sostanzialmente assenti. Eccezion fatta per Bari, le reti federate partono da Roma, concentrandosi in tutto il Centro Nord. Considerando che Infratel nasce per realizzare infrastrutture di telecomunicazione in aree a fallimento di mercato, e dunque prevalentemente nel Mezzogiorno, non si può non rimanere sorpresi. È certamente vero che anche al Nord ci sono grandi assenti come Genova e Torino, mentre Milano (come sempre) è all’avanguardia, presentando una rete di hotspot già fitta. Nonostante il progetto sia soltanto in una fase iniziale, lascia comunque con l’amaro in bocca notare – anche in questo caso – un divario profondo tra Nord e Sud del Bel Paese. E voi? Siete tra i fortunati che riescono a connettersi a una di queste reti?

Davide Camarda

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