Winston Churchill: nel 1939 discuteva dell’esistenza di civiltà aliene

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Durante la Seconda Guerra Mondiale, Winston Churchill fu il Primo Ministro inglese. Abile politico ed oratore, era anche un appassionato di astrobiologia. Recentemente, è stato scoperto un saggio in cui esponeva teorie scientifiche che precorrevano i tempi.

Tra il 1939 e il 1950, Churchill lavorò alla stesura del trattato. “Siamo soli nell’Universo”, questo è il titolo, non fu mai pubblicato. Dopo decenni trascorsi negli archivi del National Churchill Museum, il saggio è stato sottoposto alla valutazione di Mario Livio. L’astrofisico è rimasto impressionato dalle teorie argomentate dall’ex Primo Ministro.

Winston Churchill
Scoperto il saggio scritto da Winston Churchill nel 1939

“In un’epoca in cui i politici respingono la scienza, trovo di toccante ispirazione ricordare un leader così
profondamente coinvolto da essa” afferma Livio. Ma perché gli scritti di Winston Churchill suscitano tanto stupore? Nelle undici pagine del trattato, si parla dell’importanza dell’acqua liquida, della “zona abitabile” intorno ad una stella e dei pianeti.

Churchill si sofferma in particolare sui pianeti del sistema solare. Egli spiega che un pianeta, grazie alla gravità, è capace di mantenere intorno a sé un’atmosfera gassosa. Basandosi su queste affermazioni, afferma che solo Venere e Marte sarebbero in grado di ospitare forme di vita.

Forme di vita teorizzate già nel 1939? È uno scherzo? A tal proposito, è opportuno specificare che sì, già in quegli anni la scienza stava valutando questa idea. Ma le argomentazioni di Churchill sono così limpide e precise da essere considerate pionieristiche per quei tempi.

Trent’anni prima della missione Apollo 11, Churchill parlava di viaggi sulla Luna, su Marte e su Venere. Egli ventilava ipotesi circa l’esistenza di “pianeti delle dimensioni adatte a ritenere una qualche atmosfera e alla giusta distanza dal loro sole per mantenere una temperatura ottimale”.
Era un grande sostenitore della ricerca scientifica e del progresso a favore della società.

La nostra società è più moderna di quella del 1939, e questo è scontato. La scienza e la tecnologia ci regalano continue sorprese. Proviamo a pensare, però, a quanto sarebbe diverso il mondo di oggi se i nostri politici fossero coinvolti dalla scienza come lo era Winston Churchill.

Veronica Suaria

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