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Yacouba Sawadogo, la storia dell’uomo che ha fermato il deserto

Da solo ha fermato la siccità in una delle zone più aride del mondo: Yacouba Sawadogo, l'agricoltore del Burkina Faso che ha salvato il suo Paese, piantando alberi

FONTE: afrika-news.com
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Yacouba Sawadogo è una persona eccezionale, eppure non ha milioni di followers.
Quest’uomo, da solo, ha risolto il problema della siccità che afflige il suo Paese: il Burkina Faso. Prima di lui, né la scienza né le organizzazioni internazionali avevano capito come combattere la desertificazione, che di certo non è sinonimo di “vita”. Il terreno secco è incoltivabile, Yacouba semplicemente ha recuperato una terra che sembrava ormai morta, e l’ha resa fertile.
Il nord del Burkina Faso è una zona rinchiusa tra il deserto del Sahara e la savana sub-tropicale, una zona estremamente arida, destinata alla desertificazione. Là, dove la siccità ha portato carestia uccidendo gran parte della popolazione, Yacouba Sawadogo è tornato, anziché scappare.



Yacouba Sawadogo
FONTE: ecofilms.com.au

L’uomo che ha fermato il deserto

Negli anni Ottanta, Yacouba ha iniziato a sperimentare alcune tecniche ricorrendo alle antiche tradizioni agricole africane, una in particolare: lo Zai.
Il sistema di Yacouba gli valse inizialmente la derisione da parte degli altri contadini, che trovavano assurdo che l’uomo preparasse il terreno nel pieno della stagione secca.
La tecnica dello Zai consisteva infatti nel preparare il suolo prima, scavando buche e riempiendole di concime (letame, foglie secche e termiti). Buche che durante la stagione delle piogge trattenevano meglio l’acqua, rendendo il terreno più morbido. L’umidità in queste fosse era sufficiente a nutrire i semi, ma soprattutto rappresentava l’ambiente ideale per le termiti, che scavando da sole cunicoli nel terreno permettevano una persistenza maggiore dell’acqua. Ha piantato così semi di miglio e di sesamo, ma anche alberi per fare ombra, le cui foglie poi, cadendo, rappresentavano concime.



Un vero miracolo

yacouba sawadogo
FONTE: positivr.fr

È quello che sembra oggi la foresta di oltre 60 acri, che sorge in pien deserto nel Burkina Faso.
Poco tempo dopo l’intervento di Yacouma, i raccolti sono stati sorprendenti e chi non aveva fiducia nelle sue sperimentazioni si è ben presto dovuto ricredere. La sua tecnica è stata presa d’esempio e i suoi insegnamenti hanno portato ad oggi a decine di migliaia di ettari di campi coltivabili e foreste.

I riconoscimenti per Yacouma Sawadogo

Già, perché per fortuna il lavoro di questo incredibile agricoltore non è passato inosservato. Nel 2010 il regista Mark Dodd ha realizzato un documentario che racconta l’impresa di Yacouma. Ben 7 sono i premi cinematografici vinti da “The Man Who Stopped the Desert”. Riconoscimenti che l’hanno fatto conoscere al mondo, per fortuna.



Nel giugno del 2017 Yacouma Sawadogo ha ricevuto in Italia il premio internazionale “Farmer’s Friend”, che la Cooperativa Girolomoni ha istituito per sottolineare il valore dell’attività contadina.

Iolanda Verri

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