Yemen: raid aereo colpisce scuolabus

43 morti e 60 feriti in prevalenza bambini

Raid ritenuto legittimo dal colonnello saudita Turki Al-Maliki. La zona nella provincia di Saada è un punto di riferimento per i ribelli sciiti Houthy, la maggior parte delle vittime ha meno di 15 anni.

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Yemen raid aereo saudita colpisce uno scuolabus e un mercato nel nord del Paese. Hanno perso la vita 39 bambini.

A stime fatte si contano oltre 100 vittime. Tra questi vi sono 43 morti (39 dei quali bambini) e 60 feriti. A prestare soccorso è un ospedale locale della Croce Rossa.

Dopo l’attacco di stamattina contro un autobus che trasportava bambini in un mercato di Dahyan, nel Saada settentrionale, un ospedale sostenuto dalla Croce Rossa ha ricevuto dozzine di morti e feriti.

Questa è la dichiarazione su Twitter del comitato della Croce Rossa in Yemen.



La coalizione a guida saudita, che interviene assieme al governo dal 2015 per placare i ribelli, si è intestata la matrice dell’azione.

Un’azione legittima” verso i ribelli che mercoledì avevano lanciato un missile contro la città di Jazan. Missile intercettato e abbattuto dall’Arabia saudita. “Un lancio deliberato contro aree abitate” che ha portato ad un morto e 11 feriti.

Segue la dichiarazione del colonnello Turki Al- Maliki riportata dall’agenzia di stampa ufficiale saudita:

La coalizione adotterà tutte le misure necessarie contro le azioni criminali, terroristiche, commesse dai miliziani Houthi affiliati all’Iran.

Il colonnello ha parlato anche di una vicenda delicata. I militanti Houthi stanno reclutando bambini da utilizzare sul fronte come strumenti di copertura ad atti terroristici.

Save the Children chiede un’inchiesta indipendente

Gli operatori della ONG presenti nella regione hanno dichiarato che i bambini stavano tornando a scuola dopo un picnic. L’autobus si era fermato vicino al mercato per permettere ai bambini di comprare delle bevande. 

Sylvia Ghaly, direttore della ONG in Yemen, richiede un’indagine indipendente.

Indignazione per l’accaduto da parte delle Nazioni Unite

Lise Grande, coordinatrice dell’agenzia in Yemen sostiene che è dovere delle parti belligeranti fare tutto il possibile per proteggere i civili.

Su Twitter, la rappresentante dell’Unicef nello Yemen, Meritxell Relano ha ribadito che i bambini non sono obiettivi militari.

vittime raid

La fine della guerra sembra lontana nonostante le numerose vittime.

Luiza Gales

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