Yeonmi Park ipotesi e menzogne: perché ha mentito?

Yeonmi Park ipotesi e menzogne: ecco una possibile ipotesi delle motivazioni che hanno spinto la famosa disertrice nord coreana a mentire

Yeonmi Park: ipotesi e conclusioni

Se quindi ora siamo arrivati alla conclusione che Yeonmi Park abbia raccontato una storia di sofferenza e difficoltà, decisamente molto più commovente della storia della disertrice Evelyn Jeong di alto status sociale, per attirare l’attenzione e la ricchezza, ecco un’ipotesi riguardante i veri motivi per cui Yeonmi Park ha mentito e di come in realtà possa essere stata la sua vita e le sue decisioni al riguardo. 

Yeonmi Park faceva parte di una famiglia agiata, quindi di una famiglia che viveva in condizioni molto migliori rispetto a molte altre del Nord Corea, e aveva inoltre avuto l’opportunità di studiare nelle migliori scuole del suo paese e quindi di avere accesso a un livello e a una qualità di educazione più elevati rispetto a molti altri suoi contemporanei. 

Dal momento che suo padre era contrario al regime e/o comunque si dedicava ad una compravendita di beni illegale(al mercato nero) per poter sopravvivere e poter sostenere la famiglia, e le condizioni di vita in Nord Corea non erano buone, oltre alle gravi violazioni dei diritti umani e al quasi non rispetto dei cittadini stessi, Yeonmi e la sua famiglia avevano deciso di fuggire dal loro paese come molti altri Nord Coreani prima e dopo di loro. 

Tuttavia, Yeonmi Park, dopo diversi mesi e anni trascorsi in diversi paesi come disertrice e rifugiata politica, ha deciso di trasferirsi negli Stati Uniti per avere una vita migliore ma anche per avere successo, studiare all’università, laurearsi e avere più libertà. 

Ma sapeva che per avere un visto (semi-)permanente o la cittadinanza/green card avrebbe dovuto sposarsi e, magari anche avere un figlio da un cittadino americano. Così ha deciso di sposarsi ed avere un figlio. 

Ma avrebbe anche dovuto raccontare una storia complessa e commovente per avere una buona reputazione, per così dire, da rifugiata, non una storia di una persona agiata che ha deciso di trasferirsi in un altro paese per semplice preferenza. 

Perciò, Yeonmi Park avrebbe deciso di raccontare una storia più drammatica e commovente di quella che in realtà avrebbe vissuto con la sua famiglia al fine di vendere meglio il suo libro, divenire famosa ed essere pagata bene per essere invitata ai summit e ai meetings e parlare alle interviste. 

Tuttavia, bisogna sottolineare che Yeonmi avrebbe potuto avere semplicemente raccontato una storia di vita vissuta da persone di una classe nord-coreana meno agiata della sua, invece di avere solo inventato e modificato dettagli e avvenimenti.

Ha quindi intensificato l’attività promozionale per il suo libro, per le donazioni ma ha anche iniziato a preferire la compagnia di uomini più belli e benestanti rispetto a suo marito (secondo Wikipedia Yeonmi Park non è più sposata), che come abbiamo già detto e ipotizzato potrebbe aver sposato unicamente per ottenere un visto (semi-) permanente o la cittadinanza, lasciando il bambino nelle mani di una babysitter.

Purtroppo la maggior parte delle persone, anche trovando le sue foto non in linea con la scelta di essere un’attivista sociale, non sviluppa un pensiero critico nei suoi confronti, credendo ciecamente in tutto ciò che vuole fare credere ai lettori e ai suoi sostenitori. Questi ultimi pensano infatti che la sua ricchezza sia meritata, e sono contenti che finalmente Yeonmi Park abbia una vita soddisfacente dopo avere sofferto tanto. Quindi queste persone sono felici di sostenerla anche attraverso donazioni.

Qualcun altro invece pensa che Yeonmi Park potrebbe essere una spia, pagata per infangare la Repubblica Nord Coreana o per, invece, far finta di infangarla per poi essere dalla loro parte. 

A seguito dei suoi interventi praticamente contrari all’ala sinistra della politica statunitense, c’è chi invece sta iniziando a pensare che Yeonmi Park non solo sia pagata per essere intervistata, ma sia anche pagata dall’ala destra della politica statunitense per parlare a loro favore. Oppure, usa il solito gioco del parlare contro a una determinata fazione politica per ottenere il consenso delle persone che credono nella fazione opposta. O ancora, si sta semplicemente comportando come una persona famosa, che ha una sua propria opinione politica nonostante questa vada contro quegli ideali e quei valori promossi da lei stessa nel suo libro (e anche in diverse interviste e video).

In conclusione, ci sono sicuramente diverse ipotesi che potrebbero risultare plausibili a noi e ai nostri lettori, ma l’idea prevalente sarebbe quella secondo la quale Yeonmi Park avesse raccontato una storia diversa e più drammatica della sua vita (menzogne) al fine di diventare ricca e famosa e aggiudicarsi la cospicua somma di denaro da diverse interviste e convegni.

 

Leggi la prima parte dell’articolo su Yeonmi Park qui; 

la seconda parte qui. 

Giada Vezzosi

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