Zero spreco una legge che non tutti applicano

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Zero spreco da questa estate è legge. Onlus, aziende, privati, enti pubblici, anche le mense scolastiche, aziendali e ospedaliere, e infine le coltivazioni a km 0 che dovranno essere promosse dal ministero delle Politiche Agricole nel quadro di azioni mirate alla riduzione degli sprechi, potranno quindi donare cibi e farmaci anche con etichette sbagliate, l’importante è che le irregolarità non riguardino la data di scadenza dei prodotti o l’indicazione di sostanze

scienzepolitiche.unina.it
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che provocano allergie e intolleranze. L’Italia punta sugli incentivi e la semplificazione della procedura per chi dona, di fatto non sarà necessaria alcuna forma scritta per le donazioni gratuite di cibo, farmaci e altri prodotti.

Una passo sociale importante se si pensa che a soffrire una condizione di povertà assoluta sono soprattutto nuclei famigliari con un capofamiglia disoccupato, famiglie straniere, famiglie con minori a carico.

Se tutte le Regioni riuscissero ad adeguare un regolamento all’interno di ogni singolo territorio affinché si possa mettere in moto questa macchina sociale, probabilmente sarebbe un notevole contributo e aiuto per i “nuovi poveri” figli della crisi economica, si potrebbe, inoltre, pensare a creare nuove figure lavorative per portare avanti questa macchina, rendendo migliore la vita di tutti. Intanto, però in Sicilia e in particolare a Palermo da agosto ancora non esiste un regolamento che fornisce le direttive, le sedi, il personale, i beneficiari e i benefattori, per questo gli operatori sociali e i volontari fanno ancora enormi sforzi per aiutare le fasce più deboli, quando potrebbe essere tutto molto più semplice.

Nino Rocca, presidente dell’Associazione Addio Spreco di Palermo, a tal proposito ha affermato:

Quanto potrebbe risparmiare un Comune in termini di energia elettrica e illuminazione pubblica se utilizzasse per una buona parte l’energia solare o eolica? Quanto potrebbe ricavare il Comune dal recupero e riutilizzo dei rifiuti urbani? Attualmente la differenziata e il riciclaggio dei rifiuti urbani è davvero ridicolo!!! Eppure essi sono una risorsa energetica e una risorsa industriale imponente. Se si premiassero i cittadini che fanno la differenziata diminuendo loro la tassa sui rifiuti, come fanno in altre città d’Italia, allora i risultati sarebbero certamente più incoraggianti. Ancora una volta, la lotta allo spreco, diventa la chiave per uno sviluppo virtuoso dell’economia a vantaggio di tutta la popolazione e soprattutto a vantaggio della popolazione più debole. – aggiunge-  La povertà non è il frutto di calamità naturali essa è la conseguenza inesorabile di errate scelte politiche ed economiche in cui il profitto diventa l’unico criterio di sviluppo indipendentemente dai disastri provocati alla comunità, e all’ambiente.

Veronica Gioé 

 

 

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