Zinteta trasforma le smagliature sul corpo delle donne in un’opera d’arte

Il tabù del ciclo mestruale e le smagliature dal punto di vista di un'artista

Zinteta è un’artista spagnola di 21 anni che trasforma le smagliature e le macchie legate al ciclo mestruale in un’opera d’arte

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Zinteta è un’artista spagnola di 21 anni che trasforma le smagliature e le macchie legate al ciclo mestruale in un’opera d’arte

Perché ancora oggi le smagliature vengono considerate come inestetismi e il ciclo mestruale un tabù?

Si chiama Cinta Tort Cartrò, ha 21 anni e il suo nome d’arte è Zinteta. Il suo modo di vedere il corpo delle donne sta spopolando sul web. Il suo profilo Instagram è seguitissimo grazie alla sua capacità di trasformare ciò che è ritenuto antiestetico, come le smagliature, in arte.

Zinteta: le smagliature si colorano dei colori dell’arcobaleno





Le donne trascorrono ogni giorno molto del loro tempo a pensare a come poter eliminare o almeno nascondere i propri difetti. Tra questi ci sono ovviamente le smagliature. L’imbarazzo cresce notevolmente quando si parla degli aloni lasciati sugli abiti dal ciclo mestruale. Una natura che in realtà, ancora oggi, viene violata, nascosta e maltrattata dalla vergogna. Ci si vergogna anche solo di parlare dei propri difetti o del proprio corpo che una volta al mese sanguina senza morire. Zinteta, nome d’arte di una giovanissima ragazza, ha pensato proprio a ciò che le donne vogliono nascondere.



Le smagliature sono parte della nostra essenza, della nostra vita, del nostro vissuto. Accettare tutto questo significa accettare le proprie radici, il nostro essere.

smagliature
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Ha dichiarato sul suo profilo Instagram. La sua arte consiste nel marcare i contorni delle smagliature con i colori dell’arcobaleno. A questo si aggiunge anche il colore sugli indumenti che solitamente si sporcano di sangue quando le mestruazioni arrivano all’improvviso.




Un tipo d’arte che sta raggiungendo sempre più il supporto da parte del popolo del web. Sono soprattutto le donne ad apprezzare notevolmente. Un dipinto che non ha bisogno di una tela ma solo di un corpo disposto ad accettare la propria umana imperfezione.

#manchoynomedoyasco (Mi sporco e non mi sento brutta)

Maria Giovanna Campagna

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