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Racconti Europei: 2004 La Regina delle Underdog

di Ultima Voce
08 Lug 2016
in Cultura
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europei

FONTE: soccerreviews.com

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Eccoci tornati amici di Ultima Voce con la nuova rubrica sportiva: “Racconti Europei”, che ci accompagnerà da qui fino alla fine dell’Europeo in Francia 2016, in cui approfondiremo le più interessanti e particolari storie sul Campionato Europeo di Calcio.

europei
fonte: soccerreviews.com

Il 12 Giugno del 2004 inizia una delle storie più favolose del calcio moderno. Prima del Leicester di Ranieri, uno dei più famosi esempi di Underdog è la Grecia campione d’Europa.

Tirare in ballo la parola “favola” sarebbe troppo facile, infatti non la useremo. Anche perchè non si tratta di magia, fortuna, o un tabellone facile. La Grecia del 2004 era una vera Squadra.

Il tecnico tedesco Otto-Heinz Rehhgal aveva in mano la squadra con la difesa più forte degli ultimi 20 anni, se non di più. Il gioco era tipicamente italiano, una difesa molto solida, estrema attenzione alla tattica e alla chiusura delle linee di passaggio a centrocampo e un pressing asfissiante. I risultati si erano già visti nel girone di qualificazione, chiuso come prima davanti alla Spagna di Raùl.

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Dicevamo che non si parla di fortuna, è il motivo è facilmente riscontrabile nell’elenco delle squadre del girone: Portogallo, Spagna e Russia. Un rigone di Ferro, difficilissimo da superare per una squadra senza blasone come la Grecia.

La data dell’inizio del campionato Europeo del 2004, ospitato per la prima volta dal Portogallo è anche la data dell’apertura e chiusura di un cerchio molto romantico, perchè durante la partita d’esordio si scontrano proprio la Grecia di Rehhgal e il Portogallo di Scolari. La partita ha poca storia, la Grecia schiaccia il Portogallo vincendo per 2 a 1, con un goal inutile nel finale di un giovanissimo Cristiano Ronaldo.
Nonostante la successiva sconfitta contro la Russia, la Grecia riesce a passare il turno grazie al pareggio con la Spagna, che permette di superare la stessa in materia di goal fatti.

La fortuna non arriva neanche nelle fasi ad eliminazione diretta: ai quarti tocca alla Francia campione d’Europa sottostare al gioco del terribile Rehhgal, che riesce ad imbrigliare perfettamente Zidane e i suoi compagni e ad assicurarsi un 1 a 0 che manda in estasi gli Ellenici.  Manca ancora una battaglia da combattere per la finale, ed è contro la Repubblica Ceca di Pavel Nedved, ma il goal arriva all’ultimo minuto del primo tempo supplementare e vuol dire una cosa sola: Finale.

Il cerchio si chiude il 4 Luglio, contro lo stesso Portogallo padrone di casa, contro cui aveva esordito con una vittoria. Ronaldo e compagni sono sicuri di potercela fare, questa volta si tratta di una finale, per la vittoria del titolo in casa, davanti ai propri tifosi. Una cosa però non hanno tenuto in considerazione. Dall’altra parte non c’è più una piccola squadra rivelazione. C’è una Grecia matura, squadra in tutto e per tutto, che ha disintegrato il gioco di tante Big come la Spagna e la Francia.
La squadra di Scolari infatti prova ad attaccare forsennatamente, ma si scontro sull’impeccabile difesa greca, che nega ogni possibilità di occasione vera alla squadra di casa.
Al 56esimo minuto poi, arriva il goal. Il colpo di testa di Charisteas manda in paradiso tutta la compagine greca. Poco succede nei successivi 30 minuti, a parte un lampo di Luis Figo al 90esimo.

Si parla di Underdog quando si vuole descrivere una squadra debole e dal poco appeal internazionale, che riesce, grazie a straordinarie casualità, a vincere un qualsiasi titolo che magari neanche meritava. Non è questo il caso. La Grecia del 2004 non era un Underdog. Era semplicemente la squadra più forte e preparata tatticamente di quel Campionato, che ha meritato nettamente la vittoria.

Tags: 2004Calcioeuro 2004europeiGreciaportogalloUnderdog
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