Je suis Mila: la ragazza che voleva giocare al Charlie Hebdo

Una sedicenne francese critica volgarmente l’Islam su Instagram, e in risposta riceve minacce di morte, insulti, i suoi dati vengono diffusi in rete e al momento lei e la sua famiglia si trovano sotto scorta: nasce l’hashtag #jesuisMila, contrapposto a #jesuispasMila, richiamando in causa gli attentati al Charlie Hebdo.
Eppure il caso di Je suis Mila – nato dal volgare sfogo di una ragazzina – non ha niente a che vedere con la vicenda del celebre periodico intellettuale di satira e cultura; e per quanto legittima sia la libertà d’espressione, come ha evidenziato qualcuno: “Mila un po’ se l’è andata a cercare…”

Dai satelliti della NASA, un vastissimo “Mare di Plastica” in Spagna

Per chi si chiede da dove vengano i pomodori, o il resto dell’ortofrutta “origine Spagna”, la risposta è ad Almería: qui si coltivano per tutto l’anno, stravolgendo le stagionalità, ogni genere di frutta e verdura, addirittura biologici. Ma sotto questi giganteschi capannoni di plastica, a maturare ci stanno soprattutto sfruttamento, disperazione e moderna schiavitù.

Tribù di ratti a Pechino: una città sotto la città

Pechino è la capitale della Cina, ma anche una delle metropoli sovrappopolate in cui calpestate dai piedi di milioni di persone, esistono città dentro… anzi sotto, la città.
Boom economico, e salari minimi.
Esseri umani che si contendono i mq² con uffici, negozi e aziende.
Una vergogna, la stigmatizzazione a cui si è sottoposti, ma sempre con un notevole senso dell’onore.
Viaggio nelle “tribù di ratti” di Pechino.