La rubrica dedicata ai 4 protagonisti nel proprio ruolo, dei principali campionati europei.
Cenni storici, caratteristiche tecniche e i dati di questa stagione.
Oggi i miglior attaccanti della Bundesliga.
Lewandowski – Polonia, 184 cm per 78 kg -> Un aggettivo racchiude tutte le qualità di Robert. LETALE. E’ considerato uno delle punte più forti del panorama mondiale, tecnicamente fuori dal comune, possiede elasticità muscolare, equilibrio, forza e coordinazione tali rappresentare una vera “macchina da gol”; basti pensare al record conseguito, riconosciuto dai giudici del Guinness World Record : Nella partita di campionato Wolsburg – Bayern Monaco subentrato nel secondo tempo, Lewa segna 5 gol in 9 minuti, toccando nello stesso arco di tempo 6 volte il pallone. Da pelle d’oca. Debutta da professionista in patria, al Lech Poznan, segnando 15 gol. Nel 2010 il Borussia Dortmund allenato da Klopp acquisisce l’attaccante che arrivato come scommessa, lascia il segno 74 volte in 131 presenze con la maglia giallonera. Rumenigge, direttore sportivo del Bayern, oltre che leggenda del calcio, pattuisce il suo trasferimento in Baviera a parametro zero nell’estate 2014. Un colpaccio. Lewandowski non si fa intimorire dalla piazza e dal clamore che ha portato il suo cambio di casacca, segna a raffica in tutta Europa, segna da ogni posizione, di destro, di mancino, di testa o al volo! Predestinato, diventa il capitano della sua nazionale, vantando di essere il secondo bomber più giovane ad avere segnato in nazionale maggiore. In questa stagione 42 gol in 52 presenze. UFO.
Aubemayang – Gabon, 187 cm per 80 kg -> Il suo talento sboccia nella primavera del Milan, attaccante agile ed estremamente reattivo, crea varchi nelle difese attraverso la sua velocità con o senza palla al piede. Il senso del gol che possiede non entusiasma la società rossonera il quale non ci pensa 2 volte a far partire il valzer di prestiti, Digione, Lilla, Monaco e Saint Etienne, quest’ultimo lo riscatta e lo tiene per 2 anni. L’esplosione definitiva di Pierre avviene al momento del passaggio a Dortmund, qui pare avere trovato l’ambiente adatto per segnare con continuità, in questo anno 39 gol in 42 presenze. Curiosa è la scelta per quale nazionale giocare; Emerick nasce a la Laval in Francia, ma ha origini Gabonesi, sceglie di rappresentare il Gabon per diventarne capitano simbolo ed ambasciatore di calcio nel paese africano.

Chicharito – Messico, 176 cm per 63 kg -> Eredita il soprannome dal padre, anch’esso giocatore, in passato fu nominato Chicharo, ovvero “pisello”, per i suoi occhi verdi; Chicharito non è nient’altro che il diminutivo del nomignolo dato al babbo. Javier (il suo vero nome) cresce nel settore giovanile del Chivas, compagine messicana che vendendolo al Manchester United nel 2010 ne fa un tesoretto utile alle casse del team. In Gran Bretagna muove i primi passi nel calcio che conta, grazie ai fondamentali insegnamenti di Sir Alex Ferguson. I 4 anni inglesi hanno affinato le sue doti naturali di attaccante; ha imparato a dare profondità e a muoversi fra le linee difensive, quest’ultima caratteristica abbinata ad una accelerazione notevole nei primi 30 metri gli permette di “bruciare” in partenza i difensori; questa qualità sfruttata tempestivamente da Ferguson è risultata efficace nel calcio inglese, fatto di ritmi elevati e cambiamenti di fronte frenetici. Nel 2014 viene prestato al Real Madrid dove però non svolge un’annata esaltante, nonostante i 9 gol messi assegno i Blancos non lo riscattano e lui torna ai red devils ma appena rientrato la concorrenza a Manchester è spietata, allora prende la decisione di accettare la proposta del Bayer Leverkusen, squadra che gli garantisce di giocare con continuità campionato e coppe, la stima di tifosi e allenatore crescono e lui quest’anno ha ripagato tutti quanti con 26 gol in 43 presenze. Non male Pisellino!
Muller – Germania, 176 cm per 78 kg ->Thomas ha un carattere molto stravagante, per farvene un’idea basta dare un’occhiata ai suoi profili social, in campo è tranquillo e dimostra di essere a suo agio sotto pressione, è considerato uno dei calciatori più forti del pianeta non per nulla. Jolly offensivo della corazzata del Bayern Monaco e della nazionale tedesca, non ricopre un ruolo fisso, è capace di interpretare tutti i ruoli dalla metà campo in poi, questa sua duttilità ne fa un giocatore prezioso in termini tattici ed in chiave mercato; a vederlo, alto ma non particolarmente robusto, non direste mai che abbia grosse qualità, ma invece non è affatto così, usa bene entrambi i piedi, possiede un buono stacco di testa, è veloce, resistente e sa proteggere il pallone. Giocatore completo non vi pare? Indubbiamente la qualità che spicca su tutte è il senso della posizione che gli permette di farsi trovare al posto giusto al momento giusto, facendolo diventare un incursore offensivo che segna e fa segnare. Nel suo bottino personale della stagione appena trascorsa insacca 32 gol e fornisce 12 assist in 49 presenze sul rettangolo verde. Prodotto interamente Bavarese ( nasce nell’alta Baviera e cresce calcisticamente nelle giovanili del Bayern), nel 2010 è stato definito dalla stampa mondiale uno dei miglior talenti tedeschi di sempre.















