Apple realizzerà un dispositivo che disabilita la fotocamera dell’iphone

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Bootleg video addio? La notizia uscita nei giorni scorsi è che l’autorità statunitense che presiede alla concessione dei brevetti ne ha concesso uno ad Apple per un tecnologia che comunica con gli smartphone della mela, i popolari Iphone, ed è in grado anche di comunicare con l’hardware attivando e spegnendo funzioni.

La richiesta era stata presentata nel 2011, è utile ricordarlo per capire che queste ricerche partono da lontano. Immediatamente blog e siti di spettacolo e musica si sono gettati sulla notizia prima ancora di quelli che si occupano di tecnologia, perché una possibile applicazione, prospettata dalla stessa Apple nella richiesta del brevetto, è ordinare al dispositivo di disattivare le funzioni di registrazione audio e video. Quindi sono fioccati i titoli tipo “fine dei video amatoriali” ma anche “fine dell’accecamento da flash nei concerti” e in effetti le grandi major del multimediale sono interessate a queste possibilità della nuova tecnologia ma è limitante presentarla come se servisse solo  a impedire delle funzioni e neanche si può dire nasca per questo.

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Ma andiamo per ordine innanzitutto parliamo del:
Funzionamento tecnico del dispositivo che disabilita la fotocamera
Il sistema (che lo ripetiamo è stato appena brevettato quindi non è ancora operativo e tanto meno in commercio) utilizza un emettitore ad infrarossi per inviare dati criptati al telefono che possono essere semplici informazioni ma anche comandi che agiscono direttamente sull’hardware del dispositivo.

Perplessità e controverse sugli usi della nuova tecnologia
Premesso che tutti hanno pensato ai concerti e forse in prospettiva alle sale cinematografiche e che anche in questo caso c’è chi fa polemica sulla liceità di sopprimere la libertà del possessore dello smartphone di usarne tutte le funzioni, bisogna dire che a nostro avviso in questo campo c’è ben poco spazio per dibattiti sulla legalità di questa tecnologia, ai concerti è vietato fare riprese, artisti e case discografiche difenderebbero solo i loro diritti.

Sono ben altri i casi controversi, sappiamo bene come l’accoppiata smartphone + social in questi anni abbia contribuito alla libertà di informazione esercitata dal basso. E non c’è bisogno di andare nelle dittature, quando poco tempo fa lo speaker repubblicano della House of representatives (Camera dei rappresentanti) fece spegnere le telecamere della CSPAN (tv via cavo dell’area di Washington che fa informazione politica) che stavano riprendendo un sit in organizzato dai democratici per protestare sugli scarsi controlli sulla vendita delle armi, la suddetta TV fu in grado di coprile la notizia proprio grazie ai firmati ripresi con gli smartphone.

Ma c’è una preoccupazione ancora più inquietante, in America per legge ai cittadini è permesso riprendere le azioni della polizia, se un dispositivo del genere diventasse portatile in un futuro molto prossimo i poliziotti potrebbero esserne dotati e le loro telecamere personali diventerebbero l’unico mezzo di controllo.

Fra i tanti articoli su riviste non specializzate in tecnologia si sono anche letti pareri che esprimevano l’opinione che ottenere un brevetto non significa portare una tecnologia sul mercato e che è probabile che Apple nemmeno la sviluppi quando si scontrerà con la contrarietà dei clienti.
Secondo noi però quest’ultimo è un parere molto miope per mancanza di conoscenza sulle altre applicazioni di questa tecnologia e su cosa c’è dietro queste ricerche.

Non solo disabilitare ma anche fornire servizi e contenuti (e pubblicità)
La stessa Apple nella richiesta per la concessione del brevetto fa due esempi riguardanti il caso di un reperto esposto in un museo un emettitore ad infrarossi posto vicino all’oggetto potrebbe sia inviare informazioni aggiuntive sull’oggetto che si sta guardando, sia inviare il fatidico comando di disabilitare fotocamera e flash.

Ma la partita è molto più grossa, sono anni che la Apple e Google sono in corsa tra loro per trovare modi per sfruttare tutti questi dispositivi avanzati che ognuno di noi si porta in tasca, del resto lo abbiamo già visto nella fantascienza, tu passeggi in un centro commerciale o in una strada piena di negozi e ti appare l’ologramma pubblicitario che ti avverte di una promozione all’interno, in un prossimo futuro non avremo forse l’ologramma ma un messaggio sul telefono partito da un dispositivo nel negozio a cui stiamo passando davanti, non dovremo più nemmeno guardare le vetrine, sarà la vetrina a farci “Psst!” per attirare la nostra attenzione.

Facile immaginare anche possibili ulteriori sviluppi in cui (se lo permetteremo dalle opzioni privacy) il telefono risponderà magari attingendo dalle nostre preferenze e quindi lo spot sarà più personalizzato. Ecco non sappiamo se il dispositivo verrà davvero sviluppato in chiave blocca video e fotocamera, ma certamente la tecnologia sarà sviluppata, perché è una corsa iniziata alcuni anni or sono che ha ben altre applicazioni commerciali, non solo togliere, ma anche dare.

Roberto Todini

1 Comment
  1. Franco says

    Dov’è il problema ? Si comprerà Samsung

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