Ci sono zone dove l’incesto è normalità

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In Campania sono oltre 200 i casi di maltrattamento e violenza domestica tra Novembre 2013 e tutto il 2014, lo ha dichiarato il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Campania, Cesare Romano:“Abbiamo testimonianze dirette e indirette, che ci sono intere zone, in quartieri molto critici, in cui l’abuso sessuale, l’incesto, è elevato alla normalità” e spiega:” Ci sono quartieri molto critici, come il quartiere di Salicelle ad Afragola, quello di Madonelle ad Acerra e  Caivano con i fatti che già ben conosciamo”

Sono dati inquietanti quelli che sono emersi dalla ricerca: a subire questi abusi sono soprattutto  preadolescenti e in modo particolare bambine tra i 6 e i 10 anni. Si tratta di violenze non facilmente identificabili proprio perché avvengono tra le mura domestiche e spesso e volentieri chi le subisce viene  intimorito dalle figure autoritarie dei propri parenti. In altri casi invece il bambino, essendo appunto un bambino non possiede una personalità o una semplice conoscenza tale da opporsi al desiderio sessuale dei genitori.

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Ci sarebbe da riflettere anche sul futuro di chi subisce tali violenze, che sarà sicuramente caratterizzato da disturbi psicologici come stati ansiosi, depressione, aumento dell’aggressività, difficoltà nei rapporti interpersonali e via dicendo proprio perché la figura del genitore subisce un cambiamento negativo, passando da figura protettiva ad aggressore. Non dimentichiamo, quindi, che chi subisce viene marchiato interiormente a vita da chi dovrebbe proteggere e indirizzare il bambino a vivere il più serenamente possibile.

“Vogliamo accendere i riflettori su questo fenomeno e fare qualcosa che non sia solo un approfondimento, ma soprattutto prevenzione e contrasto ad un fenomeno che va sicuramente combattuto” Conclude Romano.

La speranza è quindi quella di una presa di posizione da parte della regione, in questo caso (ma anche da ogni comune che subisce simili violenze) che porti all’applicazione di metodi risolutivi tali da riuscire ad identificare le vittime e i rispettivi responsabili. Per il bene e soprattutto per il futuro di giovani vite ignare di quello che accade realmente intorno a loro.

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