Femminicidio a Pavia. Roberto Garini uccide la compagna e ferisce la figlia

Il giorno. it
0
leggo.it
leggo.it

Dorno, provincia di Pavia. Roberto Garini, infermiere di 51 anni presso l’ospedale San Matteo, va a casa della sua compagna Emanuela Preceruti di 44 anni, che vive in un appartamento adiacente al suo. Entra, ha una pistola, in casa con la donna c’è sua figlia dodicenne, spara ad entrambe.  A terra senza vita rimane Emanuela, la figlia si finge morta. Appena può, riesce a raggiungere l’appartamento di un vicino, e per scappare alla morte si lancia dal balcone. Un volo di cinque metri che gli è costato una lesione alla caviglia,  ma le ha salvato la vita. Attualmente è sotto shock in ospedale. L’omicida invece, con una telefonata confusa e delirante ai carabinieri di Vigevano, ha confessato di aver sparato alla compagna. Quando i militari dell’arma sono entrati nella casa della povera Emanuela, lo hanno trovato abbracciato al cadavere. Il movente di questo atto criminale?  Sempre lo stesso: un uomo che non accetta la scelta di una donna. Ormai è prassi consolidata. Il Garini su Facebook aveva da poco aggiornato il suo stato sentimentale in: Relazione Complicata.  E si sa che una relazione non è complicata, non ha nulla a che fare con l’amore, che è una cosa semplice, cantava qualcuno. Emanuela e Roberto venivano da due matrimoni falliti, lui era divorziato, lei ancora non aveva risolto tutte le questioni legate al precedente legame. Circa due anni fa si erano dati una possibilità di provare a vivere insieme felicemente, ma non è andata bene. A conti fatti, specialmente per Emanuela. Ancora una vittima, ancora un femminicidio. I dati Istat a riguardo sono allarmanti , nel quinquennio 2010-2014 i femminicidi sono stati 819, un bollettino di guerra inaccettabile per un paese civile nella macabra geografia di questa statistica,  il triste primato spetta al Nord, con il  42,8% , segue il Centro con il 28,9% infine il Sud con il 28,3%. E mentre negli ultimi anni c’è un netto calo di femminicidi al Sud  -42,7% nel Nord del paese il dato è allarmante, perché i femminicidio sono aumentati del 8,3% rispetto agli anni precedenti. Bisogna fare qualcosa, e bisogna farlo subito.

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi