#Cacatina

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indexHo deciso di intraprendere una personale,  e senza seguito, battaglia contro la dipendenza e l’alienazione virtuale da social. Sono stufo di vedere persone che rischiano la vita ogni giorno per attraversare  la strada guardando quella manciata di pollici pixelati. Sono stufo di vedere coppie al tavolo del ristorante ignorarsi completamente per concentrarsi su quel contenitore di parole definita chat, in italiano chiacchierata.

Se hai voglia di chiacchierare perché non guardare negli occhi colui o colei che hai di fronte e instaurare una di quelle belle conversazioni in silenzio, che solo la complicità e l’imbarazzo di uno sguardo può mettere in moto? Sono stufo di vedere persone che si fanno un autoscatto, che in modo più chic chiamiamo selfie, per poi postarlo per farlo vedere ai mille amici, di cui la maggior parte si conosce solo il nome perché è sotto la foto. Qualsiasi  cosa che si fa siete convinti che possa interessare all’umanità. Ma perché sapere che c’è nel tuo piatto, contornato dal tuo bel faccione con il pollice in su, dovrebbe essere un mio problema? Mangia che si fredda.  E poi di tanti millantati amici uno che ti fa una foto non lo trovi? E basta con i finti filosofi, i finti economisti e i convinti tuttologi che dietro a 140 caratteri mascherano la loro ignoranza con perle di ovvietà.

Sono discorsi da vecchio represso, da vintage convinto, da nostalgico. Visto la mia età credo di restate della terza ipotesi. La nostalgia in fin dei conti non è quella brutta malattia che tutti credono, evita solo di non far morire i ricordi di cose belle. Mi adatterò, anche al fatto che il mio grande amore lo troverò in una room di qualche chat di incontri, con fatica ma lo farò come ho sempre fatto. Però nel mio piccolo continuerò la mia piccola battaglia senza vittime e senza vincitori.

Come prima cosa per iniziare la mia massificazione, voglio chinare la testa al Dio social e diventare socialmente attivo virtualmente su tutte le piattaforme. Tra poco mi troverete su Instagram, Badoo, Natlog, Skype, Twitter e tutta questa finzione virtuale. Per ora sono su Facebook e potete seguire ciò che faccio nella mia vita anche se non ve ne frega nulla. Per esempio ora vado in bagno e l’hashtag come sempre è cacatina.

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