• Contatti
  • Cookie Privacy Policy
venerdì, 16 Ottobre 2026
Ultima Voce
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Ultima Voce
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home Cultura

“Madóra che póra!” Storie e leggende della Valle Trompia

di admin
13 Set 2017
in Cultura
Tempo di letturaMin Lettura
A A
0
Veglia nella stalla Gino Erbacci

"Veglia nella stalla", di Gino Erbacci (2003). Fonte: digilander.libero.it/ginoerbacci/

Share on FacebookShare on Twitter

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto,
dell’essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

logo paypal

Le veglie contadine nelle stalle non erano solo tranquille serate di donne che filavano. Il bisogno di uscire con la mente dal piccolo mondo e dalle fatiche faceva nascere storie a tinte fortissime. Anche perché la campagna, di notte, è inquietante… Da tutto questo, è nato il volume autopubblicato a cura di Giovanni Raza: Madóra che póra! Storie e leggende della Valle Trompia (2015).

Madóra che póra! Giovanni Raza
La copertina di “Madóra che póra!”, a cura di Giovanni Raza. Fonte: scoprivaltrompia.it

È preoccupazione del curatore indicare anche le versioni di un topos conosciute in altre regioni o paesi. Talora, la provenienza di una storia è remota, come nel caso delle “caccie infernali”: mito germanico, legato al culto di Wotan e a quello degli spiriti silvestri.

 

RELATED STORIES

Italo Calvino, una lezione di metodo 1

Italo Calvino, una lezione di metodo

15 Ottobre 2026
Calvino e l'Italia magica: un secolo tra fiaba e realtà 1

Calvino e l’Italia magica: un secolo tra fiaba e realtà

15 Ottobre 2026

La raccolta si struttura in sezioni tematiche. Quant chè i she fa shènter… (“Quando si fanno sentire”) è dedicata alle storie di ritorno dall’aldilà. Già i Mani degli autori classici visitavano i vivi, fuggendo davanti al rumore di oggetti metallici. In età cristiana, questo potere apotropaico fu attribuito alle campane. Tuttora, però, qualcuno appende “scacciaspiriti” a porte e balconi, magari senza sapere a cosa servisse originariamente quel tintinnio…




 

Müsica, fiàme e shànfe dè cavra… (“Musica, fiamme e zampe di capra”) è riservato alle storie di streghe. In queste zone di montagna, tali creature (già di per sé legate alla terra e alla saggezza della natura) sono ibridate con le capre. Ma anche gli animali possono essere stregati. In particolare, il maiale: tipicamente allevato nel Bresciano e, un tempo, sacro alla dea germanica Freya – quindi demoniaco, nell’ottica del monoteismo cristiano. Una lepre può invece essere il Diavolo che distrae i cacciatori dai doveri religiosi. O il Diavolo stesso può andare a caccia col proprio corteo, di notte, come si accennava all’inizio: ed è meglio non disturbarlo, per non sconfinare nel suo mondo… Persino un gomitolo può essere una trappola del Maligno: perlomeno, quando si lega al desiderio di comodità immeritata.

 

Porta ciaàda e se i ciòca mia dèrvèr… (“Porta serrata e, se bussano, non aprire”) illustra gli spiriti di cui è generosa la natura, nell’immaginario contadino. Il bésh galilì (“serpente galletto”) ricorda il Basilisco, ma anche la Vouivre gallica: dea serpentiforme che compare sui capitelli delle chiese medievali francesi, a segnalare la presenza si acque sotterranee. (Si veda, in merito: Petra Van Cronenburg, Madonne nere, Roma 2004, Arkeios, pp. 59 ss.). Come il bésh galilì,

 

“portava […] una grossa pietra preziosa sulla fronte, la quale, se veniva sottratta mentre l’animale era intento a fare il bagno in qualche pozza, o si apprestava a bere presso una sorgente, unici momenti in cui la bestia si separava dal gioiello, arrecava una immensa fortuna a colui che ne fosse venuto in possesso, mentre il serpente avrebbe perduto ogni magico potere.” (Madóra…, p. 74. In merito alla Vouivre, cfr. Madonne nere…, n. 18 a p. 59).

 

Ma non è facile essere tanto coraggiosi da rubare l’occhio della conoscenza occulta… quella che mostra i punti in cui le energie della terra sono più forti e offrono acque salutifere, facendo così superare la paura di quello che si nasconde nel sottosuolo come i serpenti.

Non sarebbe andata così bene con l’òm dè la löm, il folletto con lanterna temuto dai minatori. Vedere pulviscoli e biancori nelle miniere, infatti, era sintomo sicuro di intossicazione o di crollo.

 

Poi, ci sono i folletti che derubano gli orti, o le fate che adornano la natura di bellezze, finché l’uomo non le depreda. O le lavandaie fantasma, personificazione dei rumori delle acque: non di rado dedicate alla Vergine, per esorcizzarle, conservando altresì un ricordo del culto celtico delle fonti.

 

Vàga mìa déter. Pàshèga mài!….” (“Non entrarci. Non passarci mai!”): quanto può essere inquietante una vecchia palazzina, un tempo abitata da qualche don Rodrigo in vena di dissolutezze e torture? O un passaggio segreto mai trovato definitivamente, sotto una chiesa? O una cascina dove si è consumato un delitto? Ma i luoghi di morte hanno anche un lato romantico. Come la Cima Caldoline (San Colombano), bagnata per sempre dalle lacrime di due innamorati. O la Croce di Pezzuolo (Gardone Valtrompia), dove la morte di una ragazza avrebbe posto fine alle ostilità fra due paesi per il contrabbando del sale.

 

Sö la barca dè San Piero… (“Sulla barca di San Pietro”) ci sono, invece, leggende di prodigi che mostrano lo sconfinare della religiosità nel gusto del meraviglioso.

 

Gói dè cöntàla? (“Devo raccontarla?”) è raccoglie l’aneddotica non classificata nelle sezioni precedenti, ma sempre a tinte orrorifiche o sorprendenti.

 

Molti modi di raccontare non solo le paure superstiziose, ma anche di trasmettere valori fondanti: il rispetto per natura (che può dar la vita o la morte), il monito a non farsi trascinare dalle passioni, il bisogno di accompagnare i morti per la propria strada… di dar loro pace dentro di noi, prima ancora che fuori.

 

Erica Gazzoldi

Tags: BresciafiabeFolklorehorrorLeggende
CondividiTweetInviaCondividi

Iscriviti alla nostra newsletter

Può interessarti anche questo

Italo Calvino, una lezione di metodo 1
Cultura

Italo Calvino, una lezione di metodo

15 Ottobre 2026

Cosa significa essere scrittori oggi? Quali sono gli strumenti di cui la letteratura può servirsi...

Calvino e l'Italia magica: un secolo tra fiaba e realtà 1
Cultura

Calvino e l’Italia magica: un secolo tra fiaba e realtà

15 Ottobre 2026

In commemorazione del suo compleanno, che ebbe luogo il 15 ottobre 1923, ci imbarcheremo in...

Thomas Sankara, la rivoluzione interrotta del Burkina Faso 1
Cultura

Thomas Sankara, la rivoluzione interrotta del Burkina Faso

15 Ottobre 2026

Il 15 ottobre 1987 Thomas Sankara venne assassinato a Ouagadougou insieme a dodici suoi collaboratori...

La rivolta di Sobibór e la fuga dal campo di sterminio nazista 1
Cultura

La rivolta di Sobibór e la fuga dal campo di sterminio nazista

14 Ottobre 2026

Nel centro di sterminio di Sobibór circa seicento prigionieri ebrei erano ancora vivi quando, il...

Prossimo articolo
Coppe

Coppe al via: c'era una volta la Euro-Italia anni novanta

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati

Guest Authors

Giulio Cavalli |Giovanna Mulas | Sabina Guzzanti |Susanna Schimperna | Francesca de Carolis| Luigi Colbax | Alessandro Ghebreigziabiher| Oliviero Beha|Bruno Ballardini Rosanna Marani| Barbara Benedettelli | Carlo Barbieri | Roberto Allegri| Pino Aprile|Otello Marcacci| Carlo Nesti|Carlo Negri| Massimiliano Santarossa| Livio Sgarbi|Alessandro N. Pellizzari |Clara Campi| Marilù S. Manzini| Erika Leonardi|Dario Arkel| Maurizio Martucci| Paolo Brogi| Ettore Ferrini|Adriano Ercolani|Paolo Becchi|Alessia Tarquinio| Selvaggia Lucarelli| Fabrizio Caramagna | Iacopo Melio |

logo paypal

Ultima Voce Best Topics

ambiente arte attualità bambini Calcio Cina Cinema coronavirus Covid-19 cultura diritti umani donald trump Donne economia Europa film Francia guerra Israele Italia Lavoro Libri Matteo Salvini migranti Milano musica nshr Onu Palestina politica razzismo Ricerca roma Russia salute Salvini Scienza Scuola società stati uniti storia Trump unione europea Usa Violenza

FAQ E CONSIGLI UTILI

Guide & Tips 

Contatta La Redazione

Scrivi a :
– info@ultimavoce.it
– collaborazioni@ultimavoce.it
– advertising@ultimavoce.it
– candidature@ultimavoce.it

Read More…
fandangolibri1.png
chiarelettere11.png
WhatsApp-Image-2023-01-17-at-09.39.24-e16739484187331.jpeg
LOGO-FFF1.png
luis1.png
Logo_24ore1.png
moton1.png
UNITO1.png

Le foto presenti su ultimavoce.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@ultimavoce.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Brescia n° 8/2021 del 15/03/2021. Direttore Responsabile: Gianluca Lucini / Direttore Editoriale: Andrea Umbrello

  • Home
  • Contatti
  • Privacy Cookie Policy
  • Guide Utili

© 2020 - Ultima Voce. All Rights Reserved

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Cookie Privacy Policy

© 2020 – Ultima Voce. All Rights Reserved.