Acqua e pensiero positivo

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L’acqua è un aspetto fondamentale per la nostra salute: essa va bevuta in abbondanza e nella disposizione d’animo giusta.

 

Arrivata l’estate, potete state sicuri che si moltiplicheranno i consigli di bere “almeno 2 litri di acqua al giorno”. Lo sappiamo tutti: fa caldo, sudando perdiamo minerali e liquidi, e abbiamo bisogno di bere. Ma quanto? E perché? E in che modo?acqua

Si sa che il corpo di un uomo adulto è composto per il 70% di acqua, e ciò fa davvero impressione, visto che solitamente pensiamo a noi stessi come corpi solidi, fatti di ossa, di muscoli, di pelle, di grasso. Ma la scienza dice che è così, che se pensassimo a noi stessi a una bottiglietta da un litro, la maggior parte sarebbe piena di acqua. A quanto pare siamo addirittura ‘liquidi’ all’80% appena nati. Eppure, se tutti i giorni ci preoccupiamo di mangiare a sufficienza, di variare la nostra dieta, di assumere proteine e carboidrati e vitamine, non ci preoccupiamo molto di bere a sufficienza, e soprattutto di bere acqua di qualità.

Si sa che nei secoli passati, in mancanza di medicine, spesso ai malati si faceva semplicemente bere molta acqua. Irrorando i tessuti di acqua, essi funzionavano meglio e riuscivano in molti casi ad attenuare i sintomi o addirittura a guarire da alcune malattie. Oggi, con la proliferazione di antibiotici, pastiglie e medicinali di ogni tipo, non si pensa più all’importanza di introdurre nel proprio corpo la sostanza che ci descrive di più: l’acqua. Ma a volte ancora sentiamo, tra i “consigli della nonna” di bere molta acqua durante una febbre, per far passare un raffreddore, per attenuare un mal di testa. E in fin dei conti tutti noi sappiamo che funziona, che bere un bicchiere di acqua fresca quando si ha sete ci fa sentire più vivi, più concentrati, come se avessimo bevuto linfa vitale.

acquaQuello che non sapevamo però, è che l’acqua può essere influenzata dai nostri pensieri e dalle nostre parole, e che essa può influenzare a sua volta noi e la nostra condizione. Il professor Masaru Emoto, studioso giapponese di medicina alternativa studiando l’acqua ha scoperto qualcosa di sensazionale: attaccando alcune etichette con parole positive come “amore e gratitudine” su una bottiglia di acqua e congelandola, al microscopio si poteva osservare che l’acqua si congelava in fantastici cristalli esagonali, perfetti ed eleganti. Quando invece sulla stessa acqua si scrivevano parole come “ansia”, “stupido”, “questo non va bene”, l’acqua si solidificava in forme grottesche, confuse, senza riuscire a formare cristalli definiti. L’esperimento è stato compiuto centinaia di volte in situazioni diverse e con acque di rubinetto, minerali o piovane. Il risultato era lo stesso: l’acqua percepiva le vibrazioni positive e le parole a esse associate e formava cristalli perfetti, e questo funzionava anche con parole straniere. Non solo l’acqua reagiva a arigato (grazie in giapponese), ma anche a merci, thank you, kamsamnida (coreano), grazie. Per ognuna di queste lingue produceva cristalli diversi, ma sempre completi e definiti.

Il dottor Emoto allora ha pensato che forse l’acqua era capace di influenzare noi, così come noi riusciamo a influenzarla. Così per ogni suo stato d’animo negativo, ha scritto il contrario positivo su ogni bottiglia, scoprendo che esso spesso annullava il negativo. Alcuni pazienti hanno voluto provare questo espediente, scoprendo che molti loro sintomi venivano attenuati semplicemente bevendo acqua che era stata ‘programmata’ a migliorare quella specifica problematica.

Forse questi ragionamenti convinceranno pochi, poiché ancora non conosciamo come funziona la materia a livello subatomico, dove non c’è più sostanza ma solo vibrazione. Forse a quel livello, convinzioni e vibrazioni di altri corpi, come i corpi umani, possono effettivamente avere un’influenza. Ma la cosa più importante è sapere che bere acqua in abbondanza, berla in modo positivo pensando a come essa ci farà bene, e bere acqua di qualità, migliorerà certamente la qualità della nostra vita e della nostra salute.

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