Alex e Luca: su Facebook un commento sul loro funerale scatena le polemiche

Un ragazzo ha commentato con parole offensive il funerale dei due ragazzi.

Dopo alcuni giorni dalla loro tragica morte, avvenuta la notte di Capodanno, Alex e Luca hanno ricevuto l’estremo saluto insieme, nella stessa chiesa. La notizia ha fatto il giro del web e qualcuno ha avuto da ridire a riguardo.

Alex e Luca hanno avuto un unico funerale in chiesa.
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Alex e Luca ora riposano insieme e lo faranno in eterno. I due ragazzi sono morti a causa di un tragico incidente domestico: avevano dimenticato un braciere acceso, nella loro camera da letto. E così un killer silenzioso e subdolo, il monossido di carbonio, li ha uccisi nel sonno, senza che loro se ne accorgessero.

Il funerale congiunto

Secondo quanto richiesto dai familiari di entrambi, la coppia ha avuto un funerale unico e congiunto. Sì, perché Alex Ferrari e Luca Bortolaso erano questo: una coppia omosessuale. Ed era giusto che fossero una coppia anche nel più estremo dei momenti, quello delle esequie. D’altronde hanno condiviso gioie e dolori, gli ultimi istanti di vita insieme e la stessa morte. Perché non avrebbero dovuto condividere anche il funerale? In un primo momento, c’è stato imbarazzo nel parlare del rapporto che legava i due giovani, nonostante Alex e Luca fossero una coppia pubblica. Don Roberto Castegnaro (parroco di Arzignano, in provincia di Vicenza) si è mostrato disponibile a celebrare le esequie dei ragazzi e così è stato. Il 5 gennaio si è svolto il loro funerale unico e congiunto, conclusosi con il lancio di palloncini colorati verso il cielo.




Le polemiche sul web

Come avviene sempre quando si parla di omosessuali, non potevano mancare le polemiche di omofobi, bigotti ed altri individui di vedute alquanto ristrette. Eppure, almeno davanti alla morte di due ragazzi ed al dolore di due famiglie, ci si aspetterebbe un minimo di rispetto e di empatia. Purtroppo così non è stato. Tra i vari commenti, uno, in particolare, ha suscitato aspre polemiche, lo riportiamo di seguito per intero:

Due giovani ragazzi sorpresi dalla morte in camera da letto mentre, con ogni probabilità, praticavano il peccato contro natura che il catechismo e la dottrina definiscono come “quel peccato che grida vendetta presso Dio”. Domani il loro funerale ad Arzignano in provincia di Vicenza dove saranno insieme in chiesa con le loro bare, famiglie e amici sodomiti plaudenti al seguito. Viene così legittimata di fatto la coppia invertita anche da parte della cosiddetta chiesa in uscita come il loro capo di bianco vestito la chiama. Ma delle loro anime che si sono presentate nel medesimo istante della morte davanti a Cristo giudice che sarà?

 




Alex e Luca
Alex e Luca polemiche per il funerale congiunto.

Quando sarebbe meglio tacere

Un famoso aforisma di Oscar Wilde recita: “a volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio“. Ecco, questa sarebbe stata una di quelle volte, anzi, questa sarebbe stata la volta ideale per restare in silenzio. Però la stupidità umana non ha alcun limite. Perché qualcuno sente il bisogno di accanirsi su due giovani innocenti, morti per uno sventurato errore? Essere omosessuali è davvero ancora considerato un peccato contro natura? Ma come può essere contro natura l’amore tra due persone? Già, perché Alex e Luca erano due persone innamorate l’una dell’altra, non c’è altro da aggiungere.

L’importanza di essere umani

Eterosessuale, omosessuale, bisessuale o qualsiasi altra definizione attribuita alle persone è assolutamente inutile. Prima di definirci e di definire qualcun altro in base all’orientamento sessuale, dovremmo ricordarci che siamo tutti degli esseri umani. Siamo tutti delle persone e siamo tutti uguali, non c’è e non ci deve essere alcuna distinzione tra di noi. Ognuno è libero di amare o non amare chi desidera. Ognuno di noi è un individuo che prova dei sentimenti e ha delle emozioni. Impariamo a rispettare gli altri, impariamo a rispettare i loro sentimenti e le loro emozioni. E forse, solo allora, potremmo davvero definirci dei buoni cristiani. D’altronde, non era Gesù stesso a professare: “Amerai il prossimo tuo come te stesso“? (Matteo 22, 40)

Carmen Morello

1 Comment
  1. Gabriele says

    Ti rispondo subito:

    No…non esiste rispetto ed empatia. Queste persone che si proclamano cattoliche, ma che in realtà non lo sono per nulla nei fatti, sono semplicemente dei robot(omizzati).
    Se tu cerchi di farli ragionare si inceppa il software e ti ripetono sempre la stessa cosa…come se andassero in “error 404: not found” .
    Qualsiasi cosa tu gli dica, continueranno a citare regolamenti a memoria come se fossero l’ufficio tasse.
    Prova a chiedergli cosa pensano e ti sentirai rispondere che “loro pensano quello che è scritto perchè se è scritto è così che bisogna pensare”.

    Io ultimamente non mi arrabbio neanche più…se ne trovo qualcuno lo tratto come tratterei un disabile psichico perchè tali sono.
    D’altra parte uno che si occupa di pseudo-normalità e non di vivere la vita ha lo stesso senso che questionare un tiramisu: nessuno. Se ti fa cagare mollalo li, lascialo a chi piace e non rompere il cazzo ulteriormente.

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