Amore malato. Non lasciamoci spegnere

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Quando il seme è malato, è improbabile che possa generare dei buoni frutti. Quando si tratta di amore malato, è pressoché impossibile che si alimenti in modo maturo.

Un amore malato non è amore. È solo malattia. È quello che ho cercato di far comprendere a Elena, continuamente assillata dal suo fidanzato per le cose più banali, infuocato di quella gelosia che non lascia respirare, non lascia spiegare, non lascia agire, non lascia vivere.

Amore malato. Non lasciamoci spegnereCompletamente paralizzata, Elena non sa più come gestire la situazione. A nulla servono le continue spiegazioni, le giustificazioni e le scuse per qualcosa di cui lei non ha colpa, come non ha colpa per le continue congetture che lui le riversa addosso, accusandola e umiliandola per azioni che lei non ha mai commesso, in un processo alle intenzioni senza fine.

È sconfortata Elena, agitata, nervosa, proprio lei che ha sempre irradiato tutti noi con la sua luce e la sua spensieratezza. Si sta spegnendo, giorno dopo giorno, ora dopo ora, litigio dopo litigio, come una bellissima stella che dopo milioni di anni inizia a implodere, fino a scomparire in un buco nero in un posto sperduto dell’universo.

Si sta spegnendo, inghiottita da un amore malato, un malessere patologico che le viene continuamente vomitato addosso. Si sta spegnendo, dopo apnee pesantissime, in quella palude nera in cui non può che annegare.

Alcune volte l’essere umano ha un aspetto bellissimo, un animo gentile e un carattere buono, e ha il volto di Elena, ma altre volte riesce ad appropriarsi dei più oscuri sentimenti, dominato da quell’egoismo e quella cattiveria in grado di annientare, distruggere, umiliare e uccidere anche il più bel fiore che sia mai esistito. È un mostro che non ha paura di procurare sofferenza: il suo unico interesse è quello di controllare, dominare, affermare il suo pensiero e piegare tutti alle sue regole.

Tutte potremmo essere Elena, ritrovarci in relazione malate, ansiogene e vivere con mostri di questo tipo. Non lasciamo che qualcuno ci spenga. Siamo delle stelle che possono, vogliono e devono continuare a brillare per sempre.

Annachiara Cagnazzo

 

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