• Contatti
  • Cookie Privacy Policy
venerdì, 4 Settembre 2026
Ultima Voce
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Ultima Voce
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home Ricerca e Sviluppo

Un antico oceano e due possibili tsunami su Marte!

di admin
08 Lug 2016
in Ricerca e Sviluppo
Tempo di letturaMin Lettura
A A
0
www.flickr.com

www.flickr.com

Share on FacebookShare on Twitter

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto,
dell’essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

logo paypal
Pianeta marte
www.Flickr.com

Due tsunami di portata enorme potrebbero esser nati nell’antico oceano che ricopriva la maggior parte di alcune pianure settentrionali del pianeta rosso (si parla di circa 3,4 miliardi d’anni fa).

I ricercatori dell’Ames Research Center di proprietà della Nasa e del Planetary Science Institute in Tucson, hanno raccolto prove a favore di tale ipotesi grazie ad una mappatura geomorfologica e termica effettuata sulle regioni nord-occidentali di tali pianure (il tutto unito ad alcune analisi numeriche).

Nell’articolo che ho preso come fonte per scrivere questo, si rimanda ad un altro articolo uscito su “Scientific Reports” ed io qui, a chiunque sia interessato a saperne di più, lo rimando sullo stesso articolo.

RELATED STORIES

motore del sonno SleepFm sonno rem

Scoperto il motore del sonno, così il cervello decide quando è il momento di dormire

25 Agosto 2026
effetti della cannabis regolamentazione della cannabis cannabis

Cannabis, gli effetti sul riposo sono diversi da quanto si pensa

3 Agosto 2026

Ma cosa dice nello specifico questa ipotesi? Dice su Marte c’era un tempo un oceano, e che questo è inoltre stato anche luogo di diversi tsunami.

Perché affermano questo? Ebbene l’ipotesi è nata a seguito della rilevazione di dati indicanti sia la presenza di una non trascurabile idrosfera (l’insieme delle acque, in qualsiasi stato esse si trovino, presenti all’interno o sulla superficie di un pianeta) di Marte stesso, la quale è intrappolata sotto una coltre molto spessa di permafrost (in geologia, sta ad indicare lo strato di terreno perennemente gelato che si trova nel sottosuolo profondità di qualche metro e non di meno) ghiacciato, ma han rivelato anche dati riguardanti una serie di esplosioni sotterranee legate a fenomeni dovuti da vulcani risalenti a 3,4 miliardi d’anni fa.

Però la mancanza di linee di costa (il confine tra terraferma e mare) sulla superficie del pianeta rosso aveva fatto venire molti dubbi circa l’effettiva esistenza di tale antico oceano sopracitato e quindi anche degli tsunami.

Questa nuova ricerca, però, sembra indicare che queste ipotetiche linee di costa siano state cancellate da due giganteschi tsunami nati grazie all’impatto di grandi meteoriti, i quali avrebbero lasciato due crateri di 30 km circa di diametro. Questi eventi sarebbero succeduti distanziati di qualche milione di anni l’un dall’altro.

Secondo varie simulazioni gli impatti dovrebbero aver alzato onde vicine alle coste alte in una media di 50 metri, tuttavia in alcune località dovrebbero essere arrivate a 120 metri. Questo ha finito per far arrivare acqua anche fino a 5 o 600 chilometri nell’entroterra. Secondo le stime il primo impatto dovrebbe aver creato un’inondazione di 800.000 chilometri quadrati circa, il secondo addirittura si pensa intorno ad un milione di chilometri quadrati d’inondazione.

Alexis P. Rodriguez, il primo autore dell’articolo, ha dichiarato: “Nel periodo di tempo fra i due tsunami il livello dell’oceano si ritirò per formare una costa bassa, mentre il clima diventava significativamente più freddo” e “La prova del cambiamento climatico è riflessa nella morfologia dei depositi degli tsunami. Lo tsunami più antico ha portato con sé enormi quantità di massi e macigni, che quando l’onda ha iniziato a ritirarsi verso il mare hanno scavato canali di riflusso”.

Per quanto riguarda lo tsunami più vicino a noi nel tempo, esso ha creato strutture definite lobate (quindi formate da parti sporgenti e tondeggianti) che riguardano la presenza di masse ghiacciate d’acqua. Parecchi di questi lobi hanno forme definite bene ed i loro flussi non sembrano mostrar tracce di modifiche degne di nota. Per gli autori, queste caratteristiche suggeriscono che gli stessi lobi conservino ancora buona parte dei materiali originali e che quindi ci si possano ricavare informazioni utili per capire l’originaria composizione dell’oceano ipotizzato.

Il coautore dello studio Alberto G. Fairén ha detto: “Nonostante le condizioni climatiche estremamente fredde e secche, gli antichi mari marziani avevano probabilmente una composizione salmastra che ha permesso a queste masse d’acqua di rimanere allo stadio liquido per decine di milioni di anni” aggiungendo “Sulla Terra sono noti vari ambienti acquosi salmastri superraffreddati che sono abitabili da diversi organismi. Di conseguenza, alcuni dei depositi di tsunami potrebbero essere obiettivi privilegiati per futuri studi di astrobiologia”.

Tags: Marteoceano marzianoPianeta rossoRicercatsunami
CondividiTweetInviaCondividi

Iscriviti alla nostra newsletter

Può interessarti anche questo

motore del sonno SleepFm sonno rem
Ricerca e Sviluppo

Scoperto il motore del sonno, così il cervello decide quando è il momento di dormire

25 Agosto 2026

Alla ricerca dell’interruttore del sonno Perché, dopo una lunga giornata trascorsa svegli, a un certo...

effetti della cannabis regolamentazione della cannabis cannabis
Ricerca e Sviluppo

Cannabis, gli effetti sul riposo sono diversi da quanto si pensa

3 Agosto 2026

Gli effetti della cannabis sul riposo restano oggetto di studio L'idea che la cannabis possa...

inibitori Ku-DBi
Ricerca e Sviluppo

Gli inibitori Ku-DBi potrebbero potenziare radioterapia e chemioterapia contro i tumori

27 Luglio 2026

La ricerca contro il cancro continua a esplorare nuove soluzioni per aumentare l'efficacia delle cure...

timo
Ricerca e Sviluppo

Il timo, piccolo organo che protegge il sistema immunitario

23 Luglio 2026

Un protagonista nascosto del sistema immunitario Per molti anni è rimasto ai margini dell'interesse medico,...

Prossimo articolo
Hotmail compie vent’anni

Hotmail compie vent'anni

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati

Guest Authors

Giulio Cavalli |Giovanna Mulas | Sabina Guzzanti |Susanna Schimperna | Francesca de Carolis| Luigi Colbax | Alessandro Ghebreigziabiher| Oliviero Beha|Bruno Ballardini Rosanna Marani| Barbara Benedettelli | Carlo Barbieri | Roberto Allegri| Pino Aprile|Otello Marcacci| Carlo Nesti|Carlo Negri| Massimiliano Santarossa| Livio Sgarbi|Alessandro N. Pellizzari |Clara Campi| Marilù S. Manzini| Erika Leonardi|Dario Arkel| Maurizio Martucci| Paolo Brogi| Ettore Ferrini|Adriano Ercolani|Paolo Becchi|Alessia Tarquinio| Selvaggia Lucarelli| Fabrizio Caramagna | Iacopo Melio |

logo paypal

Ultima Voce Best Topics

ambiente arte attualità bambini Calcio Cina Cinema coronavirus Covid-19 cultura diritti umani donald trump Donne economia Europa film Francia guerra Israele Italia Lavoro Libri Matteo Salvini migranti Milano musica nshr Onu Palestina politica razzismo Ricerca roma Russia salute Salvini Scienza Scuola società stati uniti storia Trump unione europea Usa Violenza

FAQ E CONSIGLI UTILI

Guide & Tips 

Contatta La Redazione

Scrivi a :
– info@ultimavoce.it
– collaborazioni@ultimavoce.it
– advertising@ultimavoce.it
– candidature@ultimavoce.it

Read More…
fandangolibri1.png
chiarelettere11.png
WhatsApp-Image-2023-01-17-at-09.39.24-e16739484187331.jpeg
LOGO-FFF1.png
luis1.png
Logo_24ore1.png
moton1.png
UNITO1.png

Le foto presenti su ultimavoce.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@ultimavoce.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Brescia n° 8/2021 del 15/03/2021. Direttore Responsabile: Gianluca Lucini / Direttore Editoriale: Andrea Umbrello

  • Home
  • Contatti
  • Privacy Cookie Policy
  • Guide Utili

© 2020 - Ultima Voce. All Rights Reserved

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Cookie Privacy Policy

© 2020 – Ultima Voce. All Rights Reserved.