Bambini di Lodi: Corte d’Appello respinge regole discriminatorie

Ce ne parla l’Asgi, l’associazione degli studi giuridici sull’immigrazione: la Corte di Milano ha respinto l’appello del Comune di Lodi. Questi ha presentato, infatti, un ricorso sulle modifiche apportate al regolamento comunale a sfavore dei cittadini stranieri. Tra le norme proposte, ricordiamo,  vi era l’esclusione dal servizio mensa  per i bambini di Lodi con nazionalità straniera.

I bambini di Lodi: dall’anno 2017, una battaglia alla mercé della discriminazione

 Nel 2017, il comune di Lodi ha modificato il regolamento stilato dalla sua giunta con a capo una leghista. Le varie proposte impedivano ai figli degli extracomunitari, con reddito basso, di accedere alla mensa scolastica e ai trasporti pubblici.
Quindi, imponevano ai cittadini non appartenenti all’Unione Europea di presentare, per  le “prestazioni sociali agevolate”, una certificazione sul patrimonio di beni immobili reperibile negli stati di origine. In sintesi, una follia.
Nel 2018, la norma entra in vigore e sin da subito, è chiaro che i limiti imposti dal comune fossero fonte indiscussa di esclusione ed emarginazione per i bambini.
Per questo, le associazioni del territorio, quali Asgi e Naga, hanno dato il via ad una campagna di raccolta fondi che ha riscosso un certo successo. Dopodiché, il caso viene presentato alla Corte di Milano.  Il Tribunale, già nel 2019, ha descritto la condotta di Lodi discriminatoria.

La sentenza di oggi: una presa di posizione definitiva

 Dopo che la Corte di Milano ha sentenziato l’obbligo di una revisione, il Comune di Lodi presenta un ricorso.
Pochi giorni fa, il suddetto ricorso è stato rifiutato totalmente, ribadendo i punti fatti presente negli anni scorsi. Così, si legge nella sentenza presieduta da Maria Cristina Canziani:

“Legittimamente il Tribunale di Milano ha accertato il carattere discriminatorio delle previsioni del regolamento del comune di Lodi”.

Dal 2017 ad oggi, sono molte le prese di posizioni a favore dei bambini di  Lodi. Non era concepibile che proposte classiste la passassero liscia, a scapito dei più deboli. Come sempre, d’altronde.
Le scelte fatte sui bambini di Lodi sono lo specchio di una precisa linea politica voluta dal sindaco leghista Sara Casanova.
Il consigliere regionale di Più Europa-Radicali, Michele Usuelli, commenta con queste parole l’accaduto:

“Accogliamo con favore una sentenza che ripristina finalmente le condizioni minime di civiltà, per un Paese che voglia considerarsi democratico, se non interessato al proprio sviluppo e al proprio futuro, occuparsi dei più piccoli, al di là di qualsiasi provenienza o condizione sociale, è elemento imprescindibile […].
Un’integrazione concreta passa anche dai piccoli gesti come l’accesso alla mensa, e oggi questo diritto è stato ufficialmente riconosciuto. […] Oggi è un giorno felice e una lezione di civiltà per tutto il Paese”.





Oggi quindi, si chiude in un risvolto felice, quella che ci sembra essere una storia triste.
A tratti, una storia lesiva dei principi fondamentali della nostra Costituzione, ma anche da esempio di come la giustizia compia il proprio lavoro.
Siamo davanti alla risoluzione finale di un caso fatto di sfumature controverse e deleterie per l’altro.
Bisogna ammettere che quando vi è sostegno e rispetto, il pensiero di una collettività migliore, si concretizza.

Maria Pia Sgariglia

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