• Contatti
  • Cookie Privacy Policy
giovedì, 10 Settembre 2026
Ultima Voce
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Ultima Voce
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home Attualità

Barcellona diventa un’oasi, la natura si riprende i suoi spazi

di admin
11 Feb 2021
in Attualità
Tempo di letturaMin Lettura
A A
0
Barcellona diventa un'oasi
Share on FacebookShare on Twitter

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto,
dell’essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

logo paypal

Tra alveari, specie da proteggere e aree naturali che si espandono sempre più,
l’atmosfera a Barcellona diventa un’oasi, si fa sempre più verde.
Così la natura sembra riacquisire ciò che aveva ceduto.

Il lockdown degli scorsi mesi primaverili ha imposto degli stop inaspettati per l’uomo. Le strade si sono svuotate, le atmosfere delle grandi metropoli sono state ridimensionate e così oggi Barcellona diventa un’oasi, o quasi. Si ritrova ad affrontare una straordinaria situazione nata nel cuore della città. L’uomo ha svuotato gli spazi comuni e questi sono stati ripopolati da una creatura fantastica, che a vederla ci sembra di conoscerla poco: la natura.

Barcellona diventa un’oasi di mariposas, farfalle

Pioggia, strade vuote, i progetti dell’uomo fermi per un po’. La Sagrada Famìlia è lì, imponente, arzigogolata, uno spettacolo che si unisce ad un altro spettacolo: le farfalle.
Proprio così, l’inattività della scorsa primavera ha stimolato la vegetazione e si contano un numero nettamente alto di mariposas.Barcellona diventa un'oasi
Secondo i dati dell’Urban butterfly monitor scheme, vi è un 74% in più di farfalle svolazzanti per la città rispetto al 2019. Uno spettacolo velato da fortuita speranza, che comprende anche nuove specie come l’Apatura ilia o l’Hipparchia semele.
L’idea di sottoporre Barcellona ad un rewilding, riforestazione, era già presente nei progetti ante covid, ma è stata presto rimessa nel cassetto a causa dell’emergenza.
Sarà stata quindi una sorpresa inaspettata quando ci si è resi conto che la natura stava in realtà compiendo un ritorno in grande stile.

Una condizione nuova per un futuro diverso

RELATED STORIES

Nostra Signora del Suffragio

Nostra Signora del Suffragio, la festa patronale di Recco ha colorato i cieli

8 Settembre 2026
validità illimitata

Documento d’identità, validità illimitata per i cittadini over 70 da oggi

30 Luglio 2026

L’amministrazione vuole però che ci sia chiarezza su questi prossimi mesi in cui Barcellona sarà lasciata, con le giuste accortezze, a questo restyling.
Così, Francisco Bergua, presidente dell’Associazione spagnola dei parchi e dei giardini pubblici (AEPJP) precisa che tale capovolgimento naturale non è un paravento ad una politica di negligenza, anzi esso dovrebbe essere percepito con uno spirito decisamente green perché il futuro del mondo è nelle mani di questa lateralità.
E afferma:

“Nessuno considera un fiore che cresce su un muro di pietra in montagna come qualcosa di brutto, ma lo stesso fiore che cresce su un muro di una città è visto come un segno di abbandono.”




Un giardino naturale

Parlando di fiori, l’architetto Sergio Carratalà, con il suo studio MataAlta, ha creato un giardino su un edificio del XIX secolo.
Carratalà ha messo in pratica la sua concezione di architettura, dove la riforestazione è una forma di decostruzione dell’ambiente costruito. Basandosi su ciò, ha piantato sul tetto 10 000 piante autoctone che sono resistenti alla siccità e compatibili agli impollinatori, questo garantisce una fioritura perenne durante l’anno e la possibilità di alimentare e creare nidi per gli uccelli.

Le parole dell’architetto sul Covid

“il virus ci ha fatto vedere come viviamo e come in realtà vogliamo vivere. Da qui, non si torna indietro”.

È un input che cogliamo quello di Carratalà per entrare in sintonia con un paesaggio urbano differente. Questi acquisisce elementi nuovi, molto più verdi, con un’aria diversa e con infrastrutture che siano adeguate e, perché no, siano parte integrante Barcellona diventa un'oasidella natura (e non più viceversa). Come spiega anche Lorena Escuer, gestore di una società sui parassiti naturali (Hydrobiology):

“Le persone vanno rieducate, l’idea che hanno di uno spazio pulito è un luogo dove non c’è vita, dove l’ecosistema è morto. C’è questa idea che la natura sia qualcosa fuori, che in una città naturale non ci debba star nulla”.

Pieghe di progetti che si sviluppano in una Barcellona che diventa un’oasi

Dove la questione ambientale si fa sempre più preponderante, l’architettura organica e la ripresa di spazi sembrano quindi essere concetti che aleggiano concretamente nella mente delle classi politiche. Che sia questo l’inizio di una svolta o è una delle tante prospettive destinate a disperdersi?
I dati non lasciano pensar male: si stanno realizzando 783.300 metri quadrati di nuovi spazi verdi, tra cui un’area intorno alla Sagrada Família, e 49mila metri di corridoi verdi. Inoltre, metteranno a dimora 40 alveari, costruiranno 200 torri per ospitare uccelli e pipistrelli, e 80 aree fiorite diventeranno veri e propri “hotel per insetti”.
La metropoli potrebbe diventare così un esempio europeo, insieme ad altre città, di avanguardia architettonica e naturalistica.

Maria Pia Sgariglia

Tags: AEPJPalveariambiente decostruitoante covidarchitettura organicaBarcellonaCarratalàcreatura fantasticafarfallefioriGiardinigreenhotel di insettimariposasMataAltaNaturaoasiparchipensiero lateralepolitica di negligenzarestylingrewildingriforestazioneSpagna
CondividiTweetInviaCondividi

Iscriviti alla nostra newsletter

Può interessarti anche questo

Nostra Signora del Suffragio
Attualità

Nostra Signora del Suffragio, la festa patronale di Recco ha colorato i cieli

8 Settembre 2026

Nostra Signora del Suffragio, una tradizione Mascoli o mortaletti Anche quest’anno, Recco, comune della città...

validità illimitata
Attualità

Documento d’identità, validità illimitata per i cittadini over 70 da oggi

30 Luglio 2026

Una misura che punta alla semplificazione amministrativa Dal 30 luglio entra in vigore una significativa...

minimo storico delle nascite nascite in meno
Attualità

Minimo storico delle nascite nel 2025, solo 355mila nuovi nati

29 Luglio 2026

Un Paese che continua a perdere nascite L'Italia si trova di fronte al costante calo...

estendere il divieto di fumo sigaretta elettronica fumo tabagismo
Attualità

Estendere il divieto di fumo negli spazi pubblici, Spagna

23 Luglio 2026

La Spagna si prepara a imprimere una svolta significativa alle proprie politiche di contrasto al...

Prossimo articolo
Holodomor

Holodomor: il genocidio per fame ucraino non riconosciuto

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati

Guest Authors

Giulio Cavalli |Giovanna Mulas | Sabina Guzzanti |Susanna Schimperna | Francesca de Carolis| Luigi Colbax | Alessandro Ghebreigziabiher| Oliviero Beha|Bruno Ballardini Rosanna Marani| Barbara Benedettelli | Carlo Barbieri | Roberto Allegri| Pino Aprile|Otello Marcacci| Carlo Nesti|Carlo Negri| Massimiliano Santarossa| Livio Sgarbi|Alessandro N. Pellizzari |Clara Campi| Marilù S. Manzini| Erika Leonardi|Dario Arkel| Maurizio Martucci| Paolo Brogi| Ettore Ferrini|Adriano Ercolani|Paolo Becchi|Alessia Tarquinio| Selvaggia Lucarelli| Fabrizio Caramagna | Iacopo Melio |

logo paypal

Ultima Voce Best Topics

ambiente arte attualità bambini Calcio Cina Cinema coronavirus Covid-19 cultura diritti umani donald trump Donne economia Europa film Francia guerra Israele Italia Lavoro Libri Matteo Salvini migranti Milano musica nshr Onu Palestina politica razzismo Ricerca roma Russia salute Salvini Scienza Scuola società stati uniti storia Trump unione europea Usa Violenza

FAQ E CONSIGLI UTILI

Guide & Tips 

Contatta La Redazione

Scrivi a :
– info@ultimavoce.it
– collaborazioni@ultimavoce.it
– advertising@ultimavoce.it
– candidature@ultimavoce.it

Read More…
fandangolibri1.png
chiarelettere11.png
WhatsApp-Image-2023-01-17-at-09.39.24-e16739484187331.jpeg
LOGO-FFF1.png
luis1.png
Logo_24ore1.png
moton1.png
UNITO1.png

Le foto presenti su ultimavoce.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@ultimavoce.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Brescia n° 8/2021 del 15/03/2021. Direttore Responsabile: Gianluca Lucini / Direttore Editoriale: Andrea Umbrello

  • Home
  • Contatti
  • Privacy Cookie Policy
  • Guide Utili

© 2020 - Ultima Voce. All Rights Reserved

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Cookie Privacy Policy

© 2020 – Ultima Voce. All Rights Reserved.