Evviva gli Alpini!

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Gli Alpini, il loro volto parla chiaro, spargono allegria in ogni luogo. Ovunque si dirigano portano con loro una particolare energia costituita di calore e serenità, costringendo, senza dire una parola,  anche i più diffidenti a lasciarsi andare. Asti, dal 13 Maggio al 15 Maggio 2016, ha accolto l’89 adunata degli Alpini. La città si è letteralmente dipinta di penne nere, che a fiumi hanno invaso la città di Vittorio Alfieri, già dai giorni precedenti. Un’aria di festa, un clima disteso e accogliente, emozioni colme di solo entusiasmo ed eccitazione: avete stravolto la città, cari Alpini!

Ogni angolo della cittàalp ha accolto accampamenti di militari che non esitavano ad invitare nelle loro tende chiunque volesse condividere con loro gioia, canti e balli, storielle, cibo e vino. Ogni anno, una parte delle provviste è  dedicata appositamente per i futuri ospiti ed ecco che la città ospitante si fa bacino di  diverse tradizioni regionali diverse, dagli arrosticini di pecora abruzzesi agli immancabili vini del Veneto. Come si fa a parlare di convivialità senza considerare il nettare degli Dei? Diciamocelo pure, non si può rinunciare ad un buon bicchiere di vino in compagnia, il vino che parla di noi e della nostra identità, di persone che non hanno paura di aprire il loro cuore, come il rumore del tappo di sughero che viene stappato dalla bottiglia.

 Il profumo di un’Italia che vive la sua identità, che crede nella bandiera, che gode di rispetto e cerca di non darsi per vinta. Gli Alpini sono esemplari di uomini coraggiosi che nonostante le contraddizioni della contemporaneità mostrano che il nostro Paese non si sta smarrendo, risvegliando gli animi della città che li ospita, che tutto ad un tratto si sente viva, piena di risorse che credeva avere perduto, con la voglia di riaggrapparsi a delle sicurezze, ad un porto sicuro.

Carri, trattori, vespe classiche o a tre posti, motorette, veicoli non definiti dal rombo rimbombante, tutti traboccanti di Alpini e giovani festaioli. I paracadutisti hanno colorato il nostro cielo e le fanfare hanno scombussolato la solita calma piatta. La sfilata della domenica si è rivelata meravigliosa, uno schieramento di Alpini che portavano in alto i nomi della loro sezione, mentre lo speaker, Nicola Stefani, raccontava senza sosta il loro passato, fatto di rettitudine e altruismo. Uomini che si impegnano quotidianamente a tenere ordinato il territorio italiano, volontari del loro Paese al servizio dei loro concittadini; gli Alpini sempre donano tantissimi sorrisi e trasmettono il loro messaggio coraggioso: Sunt rupes virtutis iter, le rupi sono strade del valore.

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