Hemelswater, la birra che piove dal cielo

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In Olanda, un imprenditore brevetta Hemelswater, la birra fatta con acqua piovana. Per combattere gli sprechi e dare lustro alla tradizione.

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Hemelswater, Acqua del Paradiso. Quale nome migliore per una birra “caduta dal cielo”? Proprio così, in senso letterale. Perché questa birra è realizzata con acqua piovana, malto d’orzo e luppolo. Una deliziosa Pale Ale con una gradazione alcolica di 5,7 gradi. Non ci sono limiti all’inventiva, così l’ideatore ha pensato di sfruttare i cambiamenti climatici e l’aumento di piogge in Olanda.

Joris Hoebe, così si chiama il “papà” della birra eco friendly, è un giovane imprenditore con la passione per la birra home made. In collaborazione con la facoltà di Scienze Applicate dell’Università di Amsterdam e con un ricercatore della startup MediaLa Amsterdam, ha posizionato due cisterne nel cortile dell’Ateneo, raccogliendo mille litri di acqua piovana, in seguito filtrata e depurata. L’acqua è stata poi consegnata al birrificio sociale De Prael di Amsterdam.

Il risultato è stato sorprendente, l’Acqua del Paradiso è un vero e proprio nettare dal gusto unico, leggermente amaro e dalle note fruttate, servito in tutti i punti di ristoro della Capitale olandese al costo di due euro. A ben pensarci, un modo migliore di ridurre gli sprechi ed evitare il rischio inondazioni non c’è. Il progetto ben si inserisce nel programma “Amsterdam anti-pioggia”, che consiste nella sensibilizzazione della cittadinanza, affinché venga assorbita acqua piovana, responsabile di potenziali disastri. E per la tradizione birraia sarebbe un ritorno alle origini, se si pensa che questa tecnica di realizzazione veniva usata nel Medioevo, quando i monaci birrai raccoglievano l’acqua che grondava dai tetti delle chiese per preparare la bevanda più amata da tutti.

Ma la bionda più famosa, affonda le proprie radici lontano nel tempo. Era l’83 a. C. quando il governatore della Britannia Agricola fece ritorno a Roma con tre mastri birrai al seguito, provenienti da Glevum (Gloucester) e aprì nella capitale il primo vero e proprio pub. Là, dove ci sono i cereali c’è sempre stata la birra; la tradizione originale di trarre dalla fermentazione dei cereali una bevanda è mediorientale, la prima birra risale addirittura al 3000 a. C. Gli egizi, poi, la consideravano una bevanda sacra. Ancora oggi rimane la credenza popolare, dal sapore birroso, che proprio nella civiltà egizia ha avuto inizio e secondo cui la birra faccia bene alle puerpere, perché favorirebbe la produzione di latte materno. Le donne incinte ricorrevano alla birra per offrire libagioni alla dea Ernenunet, che avrebbe garantito una abbondante produzione di latte.

Tradizioni e credenze che non sono scemate nel tempo, come dimostra la stessa Helmeswater.  La richiesta della birra “alla pioggia” è in costante aumento, tanto da pensare subito a moltiplicare i punti di raccolta d’acqua della città e, perché no, a realizzare anche sorbetti e bevande molto estive, rigorosamente rain made.

Alessandra Maria

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