Militanti di Casapound contro i parcheggiatori abusivi

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Ieri mattina, una trentina di militanti del movimento Casapound è scesa in piazza Quarto dei Mille per fermare i parcheggiatori abusivi di Ostia. Capeggiati dal candidato al X municipio, Luca Marsella, gli esponenti dell’estrema destra hanno presidiato la zona per impedire l’attività illegale di chi chiede soldi per aiutare gli automobilisti a trovare un parcheggio.

“Ogni giorno questa ed altre piazze del nostro territorio vengono invase da parcheggiatori abusivi che minacciano residenti, donne e famiglie per pochi euro. Parliamo di stranieri che probabilmente provengono dall’occupazione dellex colonia Vittorio Emanuele di cui da tempo chiediamo lo sgombero. Oggi li abbiamo allontanati ed impedendo la loro attività che getta ancor di più Ostia nel degrado.

Ha spiegato Marsella.

Prima dei parcheggiatori erano finiti nel mirino delle ronde di Casapound i venditori abusivi di piazza Anco Marzio ed i loro colleghi che operavano sulla spiaggia della città. I militanti sostengono di aver agito per il bene di Ostia ed in difesa dei commercianti locali, con l’appoggio della popolazione locale.

Gli autori dei blitz avranno anche strappato qualche applauso ai bagnanti ostiensi ma sicuramente non hanno suscitato lo stesso entusiasmo tra le autorità locali. Il prefetto Domenico Vulpiani li ha definito le ronde come “atti di forza che non possono essere tollerati”. Anche Virginia Raggi ha condannato le intimidazioni e le violenze dei militanti. L’Autorità Giudiziaria ha aperto un fascicolo per “violenza privata” e “manifestazione non autorizzata”



Eppure Marsella non sembra intimorito. Secondo lui il fine non può che giustificare i mezzi. “Ora vediamo se la Raggi ed il prefetto Vulpiani avranno il coraggio di difendere anche i parcheggiatori come hanno fatto con i venditori abusivi. Grazie alla nostra azione sulle spiagge sono partiti gli interventi ed i sequestri delle istituzioni”. Ha aggiunto il rappresentante di CPI Ostia.

Sostituirsi alle forze dell’ordine non è esattamente un elogio alla legalità che i giovani di Casapound si impegnano per difendere con tutti i mezzi. Ma il fenomeno delle ronde continua, fomentato dai consensi dei cittadini.

Grigorij Silaev

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