Con Matteo Renzi non si potrebbe neppure organizzare una festa di compleanno

Il Governo italiano in crisi per le dimissioni di Teresa Bellanova, ministra per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali; Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia ; e Ivan Scalfarotto, sottosegretario agli affari esteri. La mossa di Matteo Renzi minaccia il futuro del Paese.


Giornata politicamente convulsa e confusa quella di ieri dalla quale è emersa un’unica cosa oggettiva e inequivocabile:
Con Matteo Renzi non si può governare, anzi per dirla tutta non si potrebbe neppure organizzare una festa di compleanno o una gita al mare.
Qualsiasi italiano mediamente informato l’ha capito se ha ascoltato con attenzione la sua conferenza stampa con la quale formalizzava le dimissioni delle ministre di Italia Viva Bellanova e Bonetti, oltre che del sottosegretario Scalfarotto e tanto più lo hanno capito i dirigenti di tutti i partiti presenti in parlamento, da LeU a Fratelli d’Italia.
Dopo il “de prufundis” di ieri gli rimarranno attaccati quella dozzina di politicanti saltati sul suo carro e forse quel 2,5% di italiani soggetti a travolgenti innamoramenti, a quelle passioni che ti fanno chiudere occhi e orecchie nell’adorazione di una sgualdrina o di un gigolò per poi ritrovarti dopo qualche tempo solo e con le ossa rotte.
E ora, dopo questo suicidio politico che ricorda da vicino quello del Papeete, che succede? Difficile a dirsi, le strade che possono essere imboccate sono molte e nessuna da sufficienti garanzie di attraversare con pochi danni l’emergenza economica e sanitaria.
La palla è nel campo di Giuseppe Conte sotto lo sguardo attento del presidente Mattarella e la partita è ancora in corso, rimane da capire chi davvero sta giocando nell’altra metà campo.
Di certo non è più Renzi che dopo aver fatto ciò che sa fare meglio, rottamare e trasformare in feccia tutto ciò che tocca, anche se non lo sa ancora è già negli spogliatoi a farsi la doccia.

Mario Piazza

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