Il mistero delle culle vuote

Come il numero dei bambini italiani è diminuito (ed è destinato a diminuire ancora).

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Culle sempre più vuote per gli italiani, che danno alla luce sempre meno bambini. La natalità in calo e la diminuzione della mortalità stanno contribuendo ogni giorno alla costruzione di un paese per vecchi.Il mistero delle culle vuote

Nel 2017, secondo i dati dell’Istat, solo 458.151 bambini sono stati iscritti all’anagrafe. Addirittura 15.000 in meno rispetto al 2016. Anche il leader della lega Matteo Salvini ha avvertito il campanello d’allarme ed è intervenuto sull’argomento:

Un paese che non fa figli è destinato a morire.

Ma quali sono i fattori che hanno portato a questo calo delle nascite, che secondo i dati, va avanti dal 2008?

Meno risorse economiche

Mantenere un figlio costa. E tante persone non se lo possono permettere. E’ per questa ragione che tante coppie aspettano un lavoro e uno stipendio adeguato. Che in alcuni casi arriva, ma dopo molti anni. E le promesse di aiuti economici dello Stato italiano (per esempio, dal 2019 le famiglie con tre figli di età inferiore ai diciotto anni hanno diritto a un assegno) non sono abbastanza per la popolazione italiana, sempre più determinata a non formare famiglie numerose.

L’importanza di una carriera per le donne

Oggi non è più diventando madri, ma con una carriera che le donne realizzano loro stesse. Le giovani donne danno la precedenza agli studi, a una specializzazione, magari, e rifiutano categoricamente l’idea di avere figli da giovani. Un figlio, infatti, rallenterebbe la loro affermazione nel mondo del lavoro; decidono, quindi, di rimandare, o di accantonare definitivamente l’idea della maternità.

Donne e uomini meno fertili

Lo stile di vita incide molto sulla fertilità delle donne e degli uomini. Con Alcol, fumo e diete sbagliate diminuiscono drasticamente le possibilità di procreare. Inoltre, mentre gli abitanti delle altre nazioni europee riescono ad avere figli quando i loro apparati riproduttivi non sono ancora troppo danneggiati dagli eccessi, l’età media della nascita del primo figlio per le coppie italiane è troppo avanzata; trentadue per le donne e addirittura trentacinque per gli uomini. Troppi forse, e il timer dell’orologio biologico non perdona.

Sempre meno matrimoni in Italia

Nonostante le mille trasmissioni in onda sull’argomento, i matrimoni sono eventi sempre più rari. Oggi è più difficile per i giovani trovare la persona giusta, e quindi impegnarsi seriamente. I figli vengono dopo. Si continua a rimandare, ma, purtroppo, la vita è breve.

Le assurde pretese delle campagne a favore della procreazione

Il Fertility day, giornata celebrativa della fertilità, non solo non ha attecchito sugli italiani, ma è stata derisa e criticata da tutto il mondo social, compresi Saviano e Mentana, ottenendo forse l’effetto contrario. L’avere dei figli deve essere un diritto, non un dovere della donna, che non deve sentirsi obbligata a procreare per la sopravvivenza della specie.

 

Marialuisa Sorge

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