Come vento che fugge sul fuoco che brucia

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Marilù S. Manzini

Di Marilù S. Manzini

Tutto è iniziato il 3 Novembre 1951, data di uscita del film  Via col vento. Prima di allora non vi era la netta differenza tra due tipi di donne: Melania e Rossella.

Rossella l’irrequieta, la passionale, l’indomita, l’indomabile, quella che se la tradisci ti lascia correndo fuori dalla porta con la velocità di un cartone animato e che non ritorna mai più.

Melania, invece, la buona, la tranquilla, la serafica, l’algida, la santa, l’angelo del focolare che ti perdonerebbe qualsiasi nefandezza e che ti sta accanto in malattia e povertà fino alla fine dei tuoi giorni.

Due donne agli antipodi. Ma tutte le donne del mondo hanno amato, sofferto e vinto con Rosella. Tutte si sono immedesimate in lei, rifiutando il modello comportamentale della vittima Melania. Questo a 20 anni. Verso i 40 tutte le donne intelligenti e single del mondo hanno iniziato a porsi  dei quesiti ancestrali sul perché fossero ancora single, e così il pavimento scivoloso delle loro certezze è diventato ancora più sdruccioloso . Che avessero sbagliato modello comportamentale? Che fosse bensì Melania, e non Rossella, quella a cui dovevano ispirarsi?

Il fatto è che il 90% degli uomini sono dei “traditori perdonanti”, cioè si perdonano sempre qualsiasi perversione abbiano, il restante 10% sono dei “traditori dormienti”, cioè sono traditori ma negano di esserlo anche a loro stessi. Non lo fanno neanche apposta, lo fanno con la leggerezza e l’ingenuità che solo un uomo conosce. Il più grande sogno di un uomo è quello di avere la botte piena e la moglie ubriaca. L’equilibrio in una coppia non è mai dato dall’uomo ma dalla donna. E’ la donna che decide di tenere in piedi un rapporto, che lo fa durare negli anni chiudendo non uno ma ben tutti e due gli occhi,  o che lo fa saltare per aria. L’uomo è il libertino che se ne va in giro come i miei cani a segnare il territorio ma poi torna sempre a casa. Perché gli piace casa sua, perché la sua donna è la sua famiglia. E’ la donna che se prende una sbandata per un altro non torna più.  E laddove a 20 anni sei Rossella che davanti a un tradimento dai fuoco a casa e te ne vai correndo, a 40 affronti con intelligenza e ironia il rapporto e sei pronta a fare la conoscenza di quella grande scommessa che è il perdono.

Il perdono non è solo una scommessa, è un vero e proprio investimento sul futuro.  Sei pronta a mettere da parte le gelosie e  l’egocentrismo per il bene di un rapporto che magari va avanti da dieci anni e che con certi presupposti potrebbe durare tutta una vita. Perché una donna “sa”, sa sempre quello che fa il suo uomo. De Crescenzo in una recente intervista ha detto “innamorarsi non conviene. In ogni relazione amorosa, infatti, c’è sempre uno che soffre e l’altro che si annoia, e questo perché l’amore inizia contemporaneamente per poi finire in tempi diversi. Meglio allora l’amicizia: quella vera, dura più a lungo e cresce con il passare degli anni. D’altra parte, ciò di cui abbiamo veramente bisogno non è la passione ma la possibilità di comunicare con un altro essere umano. Di uno, insomma, che ci capisca e con il quale si possa entrare in sintonia”.

Questo è il tipo di donna Melania :un’amica  fidata. Una donna che sa tenere i segreti del proprio uomo ben custoditi, che sa perdonare qualche scappatella o l’insistente perversione del compagno, una donna molto intelligente e con gli attributi veri, e non una cavalla imbizzarrita alla Rossela O’Hara. Un modello di donna forte che sa ironizzare sulle insicurezze del proprio uomo. Una donna che non ripaga con la stessa moneta il suo uomo ma che cerca in un rapporto basato sulla complicità, sul rispetto, e sulla grande pazienza, di costruire una grande storia  contemporanea e innovativa, che, a dispetto di questi tempi troppo veloci che divorano l’attimo dura nel tempo. La lista di donne famose che rientrano in questa modello Melania sono tante: Beyonce con Jay-Z, Mara Maionchi con suo marito, Hilary Clinton con Bill, Shakira con Piquét, Jaqueline Kennedy con John, e anche Franca Rame con Dario Fo. D’altronde tutti abbiamo avuto, o abbiamo le corna, è lo stile e la classe con cui si portano a fare la differenza.

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