Germania: concerti per studiare la diffusione del covid negli spazi affollati

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In Italia da giorni è scoppiato l’allarme dei giovani, considerati irresponsabili, sconclusionati e incapaci di rispettare le regole. Le discoteche sono divenute l’emblema di questo dibattito generazionale. Intanto, al di fuori dei confini della nostra Penisola, si affronta il problema degli assembramenti da un altro punto di vista. In Germania infatti, si conducono esperimenti approfonditi per capire come si propaga il Covid-19. Dei veri e propri concerti-esperimenti.

 

3 concerti-esperimento

Gli ultimi dati tedeschi registrano un ingente rialzo dei contagi da Coronavirus: duemila sono i contagiati nell’ultima giornata, dati molto preoccupanti. Diventa quindi necessario capire come affrontare questa drammatica circostanza: da una parte rispettando le norme di distanziamento sociale, dall’altra però cercare di studiare nuovi metodi di convivenza con il virus. Uno tra questi è “Restart-19“, che ha come obbiettivo il tracciamento del Covid durante degli eventi al chiuso: che siano sportivi o musicali. È uno studio che potrebbe avere risvolti positivi per la filiera degli eventi culturali e artistici, duramente colpita durante il lockdown.

“Restart-19” nasce all’Università di Halle, a Lipsia. I ricercatori hanno organizzato dei concerti-esperimento, 3 per la precisione. I 3 eventi erano organizzati con criteri diversi: il primo rappresentava un concerto “pre-Coronavirus”, perciò senza misure di sicurezza. Il secondo prevedeva un minimo di norme igienico-sanitarie e di distanziamento. Nel terzo evento, invece, il numero degli spettatori era ridotto di un terzo e tutti hanno assistito al concerto distanziati.

Prima di dare inizio all’esperimento tutti i partecipanti si sono sottoposti a tampone e si sono fatti misurare la febbre. Inoltre sono stati dotati di un tracciatore di movimento, in modo che venissero rilevati i loro spostamenti durante il concerto. Per monitorare al meglio le possibili modalità di contagio i ricercatori hanno utilizzato dei disinfettanti fluorescenti. Dopo i vari eventi le superfici toccate risultano visibili con lampada ad ultravioletti.

Il seguente video mostra in modo dettagliato come si è svolto l’esperimento, con anche i pareri di ragazzi che hanno partecipato agli eventi (purtroppo solo in lingua tedesca).




I risultati dell’esperimento

In questo momento si stanno raccogliendo i dati: si avrà un verdetto in autunno, ma i ricercatori sono molto ottimisti a riguardo. Tim Bendzko è il cantante che si è esibito a tutti e tre gli eventi.  La sua sensazione è molto positiva riguardo lo studio condotto dall’università di Halle. Inizialmente si sentiva a disagio, pensando a tutte le mascherine e alla distanza dal pubblico, ma in ultima analisi il risultato è stato più che soddisfacente.

Anche Armin Willingmann, ministro dell’Economia e della Scienza, ha commentato in modo positivo l’esperimento. La cosa importante è far ripartire la filiera in sicurezza:

Scoprire quali condizioni tecniche e organizzative possono minimizzare efficacemente i rischi

Se la filiera deve ripartire seguendo regole più stringenti è pur sempre un buon segno: una rinascita, un piccolo passo in avanti verso una tanto sperata normalità e convivenza con il virus.

 

 

Jacopo Senni

 

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