Gertrude Stein e Alice Toklas: un amore destinato a durare per sempre

La relazione tra Gertrude Stein e Alice Toklas è stata la prima relazione omosessuale dichiarata senza timori: un enorme passo in avanti per la società

L’amore non ha confini, e spesso va avanti senza badare a quello che gli sta attorno. E’ una lunga strada in salita, in cui le gambe fanno male e il fiato diventa corto; le mani restano però strette le une con le altre. Si resta non più attorno, ma semplicemente accanto. Quella tra Gertrude Stein e Alice Toklas è stato un amore sereno, mai tormentato, e senza pressioni. Un amore, dunque, completamente disinteressato dalle opinioni altrui e dalle mentalità – ancora più retrograde di oggi – dell’epoca. Si consideravano sposate e, se lo fossero state, sarebbero state certamente l’esempio perfetto di un matrimonio duraturo e fatto di promesse.

CHI ERA GERTRUDE STEIN

Gertrude Stein, scrittrice e poetessa statunitense, nasce il 3 febbraio 1874 in Pennsylvania. All’età di 3 anni si trasferisce con la famiglia a Vienna, poi a Parigi e, due anni dopo, nuovamente negli USA, in California, città in cui Gertrude inizia a studiare. Nel 1893 va, assieme al fratello Leo, a Cambridge per studiare biologia e filosofia, e successivamente a Baltimora per approfondire la psicologia e la medicina.

Nel 1902, si trasferisce a Parigi e divide la casa con il fratello, che diventa ben presto un rinomato critico d’arte. I due costituiscono le prime collezioni di arte cubista all’interno di uno studio, in cui ospitano le tele di Pablo Picasso ed Henri Matisse. Il locale diventa uno dei più celebri nella città parigina, ed accoglie scrittori e artisti come Ezra Pound ed Ernest Hemingway.

Il 27 luglio 1946, Gertrude Stein muore  per un cancro allo stomaco, e viene sepolta al cimitero di Père-Lachaise.




 

CHI ERA ALICE TOKLAS

Alice Toklas, scrittrice statunitense, nasce da una famiglia ebraica nel 1877, e frequenta le scuole a San Francisco e a Seattle. L’opera che la rende celebre è “Autobiografia di Alice Toklas” di Gertrude Stein, che resta ancora oggi il suo libro più venduto.

Dopo la morte della sua compagna, Alice scrive un libro di ricordi e ricette “Il libro di cucina di Alice Toklas”, seguito poi da un secondo libro di cucina “Aromas and Flavors of Past and Present”, pubblicato nel 1958. Alice scrive inoltre articoli per riviste e giornali come The New Republic e New York Times.

Nel 1963, pubblica la sua autobiografia che termina con la morte di Gertrude Stein. Si converte poi al cattolicesimo, e muore all’età di 89 anni nel 1967. E’ sepolta nel Cimitero di Père-Lachaise, a Parigi.

L’INCONTRO E “AUTOBIOGRAFIA DI ALICE TOKLAS

Gertrude Stein e Alice Toklas si incontrano nel settembre 1907, si innamorano e la loro relazione dura per sempre, fino alla morte della Stein. Il loro amore diventa uno scandalo per l’epoca e per l’arte avanguardista in cui si trovano ad operare.

Alice va a vivere con Leo e Gertrude nel 1909 e rappresenta un importantissimo sostegno per il lavoro di Gertrude. Ne diventa infatti ufficialmente dattilografa, manager e nume tutelare.

Il loro è dunque un rapporto di co-dipendenza fondato da un amore molto profondo e da un legame “butch-femme”. Stein è infatti la figura dominante nella relazione, e Toklas resta più in ombra, con il timore di apparire, nonostante il suo desiderio di possedere il ruolo di “moglie” femminile e dominata. Gertrude è infatti possente e decisa, mentre Alice si adatta a quello che accade tra le mura di casa.

Per questo, l’ “Autobiografia di Alice Toklas” è scritta da Gertrude: proprio perché la Toklas preferisce restare nascosta. Ed è in questo libro che viene descritta anche la loro relazione e la Parigi di quegli anni. Gertrude si distanzia qui da sé stessa e finge di essere Alice: l’intero libro è infatti in prima persona. Ma si parla soprattutto della vita di una donna speciale, vissuta in un momento storico particolare e colmo di stimoli artistici in una Parigi fatta di bellezza.




 

DOPO LA MORTE DI GERTRUDE

Dopo la morte di Gertrude Stein, che ha porto fine alla loro unione, Alice chiede a un sacerdote di assisterla al momento del suo decesso, attimo in cui avrebbe incontrato Gertrude in Paradiso.

Ne era sicura. “La rivedrò”, diceva.

Nella sua autobiografia “What is remembered”, Alice descrive l’attimo in cui ha compreso che Gertrude sarebbe stata la donna della sua vita, e a questo proposito dice:

“Fu Gertrude Stein a catalizzare completamente la mia attenzione, come ha fatto per tutti gli anni in cui l’ho conosciuta. […] Era una presenza dorata, bruciata dal sole della Toscana e nei suoi capelli castani brillava un tocco d’oro. Indossava un completo in velluto a coste marrone. Aveva una grande spilla rotonda in corallo e quando parlava, decisamente poco, o rideva, molto di più, era come se la sua voce uscisse dalla spilla. La sua voce era diversa da tutte le altre: profonda, piena, vellutata, come quella di un grande contralto, come due voci insieme”.

Un amore unico, dunque, il loro e un amore che ha superato persino le tempeste più dure, persino la morte, persino la vita stessa.

Stefania Meneghella

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