Quando il Governo Obama arrestava i manifestanti anti-corruzione per “manifestazione non autorizzata”, un pò come Putin oggi

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Recentemente in Russia sono stati arrestati diversi manifestanti pacifici critici del governo di Putin per “manifestazione non autorizzata“, e tra di essi vi compare anche il noto blogger anti-corruzione e leader dell’opposizione nazionalista Aleksej Navalny.
Per tale manifestazione c’è da dire che inizialmente era stata autorizzata dal comune di Mosca ma Navalny e gli altri manifestanti hanno deciso di manifestare in pieno centro e sono stati arrestati per “manifestazione non autorizzata”.
Comunque sia e tenendo presente che è positivo e assolutamente consigliabile il sostegno dell’opinione pubblica a Navalny e agli altri oppositori, c’è anche da segnalare una sorta di “doppio standard” quando qualcosa di relativamente simile succedeva negli USA, durante le proteste anti-corruzione contro il governo di Obama.
Difatti, come riportato dal sito “Gli Occhi Della Guerra“, “L’11 aprile 2016, negli Usa, 400 manifestanti pacifici che protestavano contro la corruzione vennero arrestati davanti alla Casa Bianca con la medesima accusa: “manifestazione illegale”. La protesta era organizzata da Democracy Spring, un’importante associazione che si batte contro i costi della politica e che chiedeva “al Congresso di agire subito per far cessare la corruzione del denaro nella nostra politica e per garantire elezioni libere e imparziali”.
Inoltre, sempre stando a quanto riportato dal sito “Il presidente era Barack Obama ma nessun esponente della comunità internazionale o delle ong per i diritti umani osò dire nulla. Nessuna reazione né condanna rilevante.”
Al di là delle ovvie differenze delle situazioni e dei governi di Obama e Putin, comunque sia rimane un dato interessante.

 

Salvatore Santoru




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