Immobili ai giovani artisti: saranno teatri, scuole di musica e danza

Il ministero dei Beni Culturali ha stabilito che darà in gestione alcuni edifici storici, di interesse artistico e patrimoniale.

Gli immobili saranno “destinati ad ospitare studi di giovani artisti italiani e stranieri per la realizzazione di produzioni di arte, musica, danza e teatro contemporanei”.

Torre di Calafuria, Livorno
0

Sei un giovane artista? Sogni di diventare musicista, ballerino, attore?
Allora ecco l’occasione giusta per te.
Il ministero dei Beni Culturali ha deciso che darà in gestione alcuni edifici storici, di interesse patrimoniale e artistico, ad un canone simbolico. Per dieci anni, sarà di 150 euro al mese.

Sì, era già successo in passato con l’unione del ministero del Beni Culturali e dell’Economia. Adesso, però, il Ministero ha modificato il Decreto del 2015, indicando nuovi immobili elencati per dare un’occasione a molti giovani.
L’idea di base è prendere alcuni luoghi ormai disabitati e in disuso e dar loro vita. Una nuova vita artistica perché diventeranno centri di produzione artistica, teatri, scuole di danza. Bisogna gestirli e mandarli avanti rispettando la loro natura patrimoniale.

Come funziona

I vincitori del bando, che sarà pubblicato molto presto sul sito del ministero, pagheranno un canone di 150 euro al mese e terranno gli edifici in gestione per dieci anni. Una grande risorsa per chi sogna di avere un proprio spazio per dar vita al proprio talento.

Gli immobili disponibili

Gli immobili selezionati e indicati nell’allegato 1 del Decreto Ministeriale, sono in tutto il territorio nazionale e dovranno diventare luoghi di incontro e aggregazione:

1. Vico Pisano (PI) – Palazzo Ducale – ex “Casello Idraulico”
2. Livorno, “Torre di Calafuria”
3. Firenze, “Villa Carducci Pandolfini”
4. Trieste, Fabbricato “TSB0448”, in via Bramante n. 5
5. Trieste, Fabbricato “TSB0514”, in via Belpoggio n. 28
6. Ancona, “Rifugio Antiaereo”
7. Bari, Fabbricato “La Torretta”
Gli immobili saranno “destinati ad ospitare studi di giovani artisti italiani e stranieri per la realizzazione di produzioni di arte, musica, danza e teatro contemporanei”. Si legge così, nel decreto.

Chi può partecipare e come

I beni saranno quindi affidati solo e soltanto a cooperative oppure associazioni di artisti, residenti in Italia. Questo passaggio sarà regolato da un bando pubblico, in cui saranno definiti tutti i dettagli.

Chi ne prenderà la gestione perciò dovrà assicurare decoro in ambito edile, urbanistico e paesaggistico. Per dare maggior sostenibilità alla gestione del bene edalle iniziative da svolgere, i beneficiari potranno avvalersi di forme di sponsorizzazione.”

In attesa del bando, c’è tutto il tempo per farsi venire qualche bella idea. Buona fortuna!

Mariafrancesca Perna

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi