Liberalizzare la cannabis per garantire la pensione

In Svizzera la proposta è stata avanzata dai Verdi liberali per rimettere in sesto i conti dell’Avs

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Proposta shock per rimettere in sesto i conti dell’Avs, Assicurazione vecchiaia e superstiti. Il vice presidente dei Verdi liberali Pascal Vuichard, ha proposto di acquisire le risorse utili attraverso la liberalizzazione della cannabis: “In Svizzera il giro d’affari della cannabis è di 600 milioni di franchi all’anno. Se la tassiamo al 25%, abbiamo 150 milioni all’anno da destinare all’Avs”.




Una proposta che si allinea alla volontà, espressa dai Verdi, di riformare il meccanismo della previdenza e la necessità di assicurare dei fondi all’Avs. Ma mentre la destra ha proposto di alzare il limite per l’età pensionabile sino a 67 anni, i Verdi spiegano che: “i proventi ricavati dalla liberalizzazione permetterebbero di garantire fondi per l’Avs fino al 2030”. E i vantaggi ricavati riguarderebbero, oltre che l’Avs (80% proventi), anche altri settori: la prevenzione (10% dei proventi, la ricerca (10% proventi),e la giustizia tanto che Vuichard ha dichiarato: “Con la liberalizzazione risparmieremmo ogni anno 300 milioni di franchi di procedure giudiziarie”.

La liberalizzazione della cannabis non convince la popolazione: già nel 2008 era stato bloccato un tentativo di legalizzazione attraverso un referendum, dove il 63% dei votanti aveva espresso il suo dissenso. I Verdi sono convinti che adesso la popolazione è pronta ma lo stesso, secondo loro, non si può dire per i componenti del Parlamento. Infatti le prime reazioni politiche non promettono nulla di buono: secondo il democentrista Ulrich Giezendanner si tratta di una proposta “stupida, perché non dobbiamo incoraggiare le persone a fare qualcosa che nuoce alla loro salute”.

Anche i rappresentati politici, favorevoli alla legalizzazione, hanno espresso qualche perplessità. Il democentrista Ulrich Giezendanner è favorevole a trattare tutte le droghe come cannabis, alcol e sigarette su un piano di uguaglianza. Il problema nasce quando si collega la liberalizzazione alla possibilità di avere risorse disponibili per le pensioni perché “altrimenti dovremmo dire alle persone di fumare più possibile per avere più soldi”.

Bisogna evidenziare che la liberalizzazione, in qualunque paese, permetterebbe di assestare un duro colpo al mercato illegale e di conseguenza favorirebbe il controllo delle quantità di cannabis rivendute.

Dorotea Di Grazia

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