Lo screening mammografico dovrebbe iniziare prima per le donne a rischio

0

Lo studio viene dagli USA, ma dal momento che le indicazioni per l’inizio dello screening mammografico sono simili  in Italia, riveste interesse più generale. L’ American Cancer Society dà come indicazione i 45 anni come soglia a partire dalla quale tutte le donne dovrebbero essere testate annualmente per il cancro al seno, altri gruppi professionali come la Radiological Society of North America parlano di 40 anni, in Italia siamo sui 50, cioè a partire dai 50 il SSN invita le donne per uno screening mammografico gratuito. Ora però un nuovo studio presentato proprio alla RSNA afferma, dopo un’attenta comparazione dei risultati di esami su donne nella fascia di età tra i 30 e i 39 e donne della fascia di età successiva per le quali lo screening è già consigliato, che le più giovani che hanno qualche fattore di rischio hanno probabilità almeno pari a quella delle donne più anziane che non presentano quei fattori di essere diagnosticate per un tumore al seno.
I tre fattori di rischio sono: storia personale di cancro al seno (e questo non ci sorprende), un parente di primo grado con storia di cancro al seno e un seno molto denso (questo perché un seno è molto denso quando c’è più tessuto ghiandolare che grasso e in questa condizione è più probabile l’insorgere di neoplasie).



I ricercatori hanno utilizzato i dati contenuti nel National Mammography Database che contiene i dati di ben 19 milioni di mammografie prendendo in esame i dati di 5,7 milioni di mammografie effettuate su 2,6 milioni tra il 2008 e il 2015 in 150 strutture di 31 stati USA.
La dottoressa Cindy S. Lee autrice principale dello studio spiega che il suo team ha volutamente utilizzato parametri molto inclusivi per individuare le persone a rischio e che per esempio la densità mammaria anche se da qualche hanno è stato provato che sia un importante fattore di rischio non è considerata in quasi nessun modello.
Come si sa quando si parla di screening generali di prevenzione il rapporto costi/benefici è un dato da prendere in considerazione, ad esempio in Italia alle donne oltre i 50 anni è offerto gratuitamente dal SSN, ma i medici consigliano di farlo già privatamente (dunque a proprie spese) a partire dai 35, quello che Lee e colleghi stanno affermando è che per le donne tra i 30 e i 39 individuate come a rischio per i suddetti fattori avrebbe senso effettuare lo screening almeno quanto lo è per le donne sopra i 40  senza particolari fattori di rischio.

Roberto Todini

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi