Noah, l’auto elettrica direttamente dai Paesi Bassi

La prima auto elettrica in lino e zucchero

Lo sviluppo delle auto elettriche fa un nuovo passo avanti: meno consumi, più viabilità e sopratutto sempre più ecologiche

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Gli studenti dell’Istituto Tecnico di Eindhoven, nei Paesi Bassi, hanno creato una delle più originali auto elettriche dalla creazione della Tesla Roadster. Il telaio è composto da un materiale rigido derivato dal lino e dallo zucchero. Alcuni  più esperti in storia automobilistica, ricorderanno di certo che un luminare come Henry Ford una volta ha creato un’automobile che utilizzava pannelli di grano, mais e semi di soia. Ciò per risparmiare sul peso e consecutivamente anche sui consumi. Il team di sviluppo riferisce che la Noah “è la macchina più circolare del mondo”: cioè che la maggior parte del mezzo può essere riciclata o riutilizzata quando finisce la sua viabilità.

Noah è una biposto destinata principalmente alla guida in ambienti urbani. Utilizza batterie particolarmente leggere e pesa complessivamente 420 kg, meno di mezzo tonnellata o un quinto del peso di una Ford F-150. Senza batterie, l’auto pesa a 360 kg,. La velocità massima è di 106 km/h e l’auto ha un’autonomia utile di 240 chilometri. Il peso è vitale per l’efficienza di un’auto elettrica e Noah lo dimostra particolarmente bene. Ha un risparmio di carburante teorico di 1: 300, il che significa che può percorrere 300 chilometri sull’equivalente di 1 litro di benzina. L’auto è stata costruita da un team di studenti dell’università noto come TU/ecomotive. Noah non ha ancora il certificato per circolare su autostrade pubbliche, ciò nonostante, il team prevede di portarla in giro per l’Europa, già a partire da quest’estate, per mostrare la tecnologia alla base della sua struttura leggera e della batteria.

Le componenti strutturali per l’auto sono definiti da pannelli compositi che utilizzano fibra di lino inserita tra fogli di plastica riciclabili ricavati dallo zucchero per creare un materiale composito forte ma leggero. Il team sostiene inoltre, che le bioplastiche e altri materiali leggeri utilizzati per costruire l’auto richiedono, per essere prodotti, rispetto ai materiali convenzionali come l’alluminio o la fibra di carbonio un dispendio di energia e costi fino a sei volte in meno. Gli studenti dicono di essere addirittura riusciti a creare una struttura che incorpora zone a rischio per la sicurezza dei passeggeri. Il corpo della vettura proposto è realizzato in fibra di lino e ha una rassomiglianza con l’auto elettrica deta “Uniti One” sviluppata dagli studenti di ingegneria della Lund University, in Svezia. Uniti ha già ricevuto 60 milioni di dollari di sovvenzioni anticipate per la sua auto, dimostrando che la vecchia idea che le persone non volessero auto elettriche e che le compagnie automobilistiche e petrolifere ne boicottassero lo sviluppo era una bugia.

Noah è l’auto ideale per un viaggio di famiglia verso la costa occidentale? Ovviamente no. Ma potrebbe benissimo essere l’ideale per le famiglie che vivono ad Amsterdam, Parigi, Londra o in qualsiasi altra grande città europea. Noah è basata su un pensiero dirompente ed anticonvenzionale, coma la prima Tesla. Solo la sua batteria è un importante passo avanti nella tecnologia delle auto elettriche. Questa macchina è a zero emissioni. Permette anche di ridurre i costi di produzione e rendere le auto facilmente riciclate in modo da avere un’impronta ambientale più leggera sulla Terra per tutta la loro vita. Bel lavoro team TU/ecomotive. Non vediamo l’ora di vedere i prossimi passi per migliorare l’auto elettrica.

Massimiliano Ferrara

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