“Quello che non c’è. Quindici storie vere” è l’ultima fatica di Mariusz Szczygieł pubblicata nell’edizione italiana da Nottetempo. Lo scrittore polacco nel suo lavoro a metà tra il racconto, la biografia e il reportage si dimostra abile e curioso osservatore – la sua anima giornalistica emerge nella continua ricerca dell’essenza delle storie – ma anche fidato accompagnatore, in un viaggio che tramite i personaggi e le vicende più diverse porta alla scoperta della normalità e di…quello che non c’è.
Quello che non c’è

E’ un libro da rileggere e pensare, più che da divorare. Che fa riflettere più che appassionare. E’ un libro dove non succede niente di eclatante, eppure qualcosa succede dentro chi sa analizzare e osservare. Il repentino navigare tra le varie vicende lascia esso stesso un senso di assenza. Di un colpo di scena, di una grande storia di amore, di battaglie, guerre o misteri. Di quello che, insomma, ci si aspetta da un romanzo. Ma questo non è un romanzo. E’ la realtà, in tutta la sua a volte sconcertante umanità. Che li per li lascia interdetti, fino al vero colpo di scena. Arrivare alla fine e chiedersi “Cosa manca?”. Dove inizia un altro viaggio, quello dentro le storie di ognuno di noi.
Beatrice Canzedda
















